L’ex sindaco di Oristano Giorgio Gaviano è stato denunciato per ricettazione di beni culturali. 

L’indagine è stata portata avanti dal Nucleo di polizia economica-finanziaria delle Fiamme gialle in collaborazione con la Divisione polizia amministrativa – ufficio armi della Questura di Oristano. Tutto è nato da normali controlli sulla detenzione e sulla licenza di collezione di alcune armi nell’abitazione dell’ex primo cittadino: in quell’occasione era stato rilevato l’inadempimento degli obblighi relativi alla presentazione periodica della certificazione medica ed erano stati individuati oltre quaranta manufatti che, secondo gli investigatori, potrebbero avere interesse archeologico.

In particolare era emersa una discrepanza fra quanto ritrovato dagli investigatori e quanto denunciato alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio. «Un bronzetto, presumibilmente raffigurante un toro di età nuragica e nove manufatti in ossidiana di età preistorica risalenti al IV-III millennio avanti Cristo sono stati sequestrati e affidati in custodia giudiziale agli esperti della Soprintendenza intervenuti durante le operazioni di polizia giudiziaria» si legge in una nota della Guardia di finanza.

«La relazione tecnico-scientifica degli esperti ha stabilito l’interesse archeologico dei reperti ritrovati». Da qui la denuncia per ricettazione di beni culturali nei confronti dell’ex sindaco.

Gaviano, oggi 87enne e con qualche problema di salute, è quasi stupito per gli sviluppi della vicenda. «Sono stato io a consegnare quel reperto ai finanzieri – commenta – e ho fatto notare subito che non è autentico. Gli altri oggetti sono punte di freccia di ossidiana». L’inchiesta è aperta, si è in fase di indagini preliminari e tanti aspetti devono essere chiariti a iniziare dall’autenticità dei reperti fino alla eventuali responsabilità.

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