Slitta il trasferimento degli operatori dal mercato di via Cimarosa alla struttura comunale di via Costa. Il cronoprogramma fissato dall’amministrazione per l’inizio dell’estate salta, allungando ancora i tempi di una vicenda che si trascina da anni e che ieri è tornata al centro della commissione Attività produttive del Comune di Oristano, presieduta da Gian Michele Guiso. 

Il rinvio pesa soprattutto sui nove boxisti rimasti, gli ultimi dopo lo spostamento del 2016 legato alla chiusura del mercato civico di via Mazzini, mai riqualificato. L’obiettivo dell’accorpamento resta quello di ridurre i costi: il Comune oggi paga circa 78 mila euro l’anno per la sede di via Cimarosa, oltre alle utenze, mentre via Costa è di proprietà e risulta sottoutilizzata, con appena quattro operatori attivi.

A frenare l’iter sono stati i tempi del bilancio. «I tre mesi di esercizio provvisorio hanno rallentato tutto – ha spiegato l’assessora alle Attività produttive Valentina De Seneen – abbiamo potuto accendere il mutuo con la Cassa depositi e prestiti solo dopo l’approvazione. Non appena sarà concesso partiremo con la gara d’appalto. Contiamo di chiudere i lavori entro la fine del 2026». 

Il progetto, da 500mila euro, riguarda la riqualificazione del piano terra e l’efficientamento energetico dell’immobile di via Costa. Il piano superiore resta per ora escluso. A regime saranno disponibili 14 box: quelli in eccesso rispetto agli operatori trasferiti saranno messi a bando. «Abbiamo già diverse manifestazioni di interesse», ha aggiunto De Seneen. 

Resta però aperto il nodo del futuro assetto dei mercati cittadini. Alla richiesta di chiarimenti della consigliera Carla Della Volpe, l’assessora ha ribadito che via Costa e via Mazzini «rispondono a due modelli diversi e possono coesistere». 

Proprio su via Mazzini, però, le certezze sono poche. L’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha confermato l’esistenza di un progetto preliminare, ma manca ancora l’esecutivo con il quadro economico completo. I fondi disponibili – circa 3,9 milioni – non bastano e si valuta lo spostamento di risorse da altri interventi, mentre prende corpo l’ipotesi di un nuovo mutuo. 

Una prospettiva criticata dal consigliere Pd Massimiliano Daga: «Si è andati avanti grazie al Pnrr, ma senza una visione. Continuare a indebitarsi rischia di ingessare le future amministrazioni». A chiudere il confronto è stata ancora Della Volpe, che ha chiesto di riconvocare la commissione «quando ci saranno elementi concreti su tempi e costi. Per ora solo notizie vaghe». 

© Riproduzione riservata