La fermata dello scuolabus sulla strada provinciale, anziché davanti alle abitazioni. La segnalazione di alcuni residenti delle case sparse della borgata di San Quirico, a Oristano, è finita al centro di un’interrogazione urgente sul servizio di trasporto scolastico, sottoscritta dai consiglieri Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli.

Nel documento si riferisce che «da circa 10 giorni lo scuolabus non preleva e non riconsegna i bambini nelle loro abitazioni ma unicamente lungo la strada provinciale», una situazione che comporterebbe «rischi e disagi», soprattutto per i più piccoli. I consiglieri sottolineano inoltre che il cambiamento nelle modalità del servizio sarebbe avvenuto «senza alcuna comunicazione ufficiale e valida motivazione».

Nell’interrogazione si ricorda infatti che lo scuolabus «dovrebbe facilitare l’accesso, con sicurezza, degli alunni alle scuole» e garantire «la giusta vigilanza». Nel testo viene anche richiamato il peso economico dell’appalto: il servizio, affidato definitivamente nel gennaio dello scorso anno per un periodo di dieci anni, comporta una spesa complessiva per il Comune superiore ai 6,3 milioni di euro. Da qui la richiesta rivolta al sindaco e alla Giunta di chiarire se l’amministrazione sia a conoscenza delle segnalazioni dei residenti di San Quirico e se intenda intervenire «per porre rimedio al suddetto disagio».

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