Dopo anni di ricorsi, sentenze e tentativi di sanatoria, per la palazzina incompiuta di via De Gasperi è arrivata la decisione definitiva. Il Comune di Oristano ha ordinato ai proprietari di «provvedere a propria cura e spese alla demolizione delle opere eseguite illegittimamente ed alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi» entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento.

L’ordinanza segna un nuovo capitolo nella lunga vicenda del complesso residenziale in costruzione all’angolo con via Leone XIII. Il progetto risale al 2018, ma già nel 2020 il Tar Sardegna aveva annullato gli atti che ne avevano consentito la realizzazione, contestando il superamento dell’altezza massima consentita e alcune criticità sugli standard urbanistici. Una decisione confermata nel 2023 dal Consiglio di Stato.

Nel 2021 era arrivato un permesso di costruire in sanatoria per le opere già realizzate, ma anche quel titolo è stato successivamente annullato dal Tar. Le verifiche degli uffici comunali hanno quindi accertato che il fabbricato «supera l’altezza media delle costruzioni limitrofe», «non rispetta la distanza dal confine» e prevede una monetizzazione delle aree da destinare a parcheggi ritenuta non ammissibile.

Nel provvedimento viene inoltre rilevata «la permanenza» delle opere eseguite, tra cui fondazioni, strutture portanti e solai. Se l’ordinanza non verrà rispettata, avverte il Comune, «l’area di sedime e le opere interessate potranno essere acquisite gratuitamente al patrimonio del Comune».

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