Oristano, regolamento dehor: il Tar dice no alla sospensione
Il primo round del braccio di ferro si chiude a favore del ComunePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Oristano, nella partita sui dehor, il primo tempo si chiude a favore del Comune. Il ricorso presentato da alcuni gestori del centro storico non ferma le regole approvate dal Consiglio comunale lo scorso settembre. Con un’ordinanza, i giudici del TAR hanno respinto la richiesta di sospensione cautelare, confermando, almeno per ora, l’impianto della disciplina.
Il ricorso era stato presentato da cinque attività – tra bar, pizzerie e ristoranti – contro la delibera dell’11 settembre con cui Palazzo Campus Colonna ha adottato il Regolamento comunale per l’installazione dei dehor. Sotto accusa soprattutto l’articolo sulla transitorietà e il divieto, nel centro storico, dei dehors “strutturati” di tipo 2, quelli con pedane, delimitazioni fisse e coperture.
Per il Tar non ci sono però i presupposti per bloccare le norme. Nell’ordinanza si legge che «non sussistono i presupposti per la concessione dell’invocata misura cautelare», perché il regolamento «assegna un termine di due anni per l’adeguamento delle strutture esistenti alle nuove disposizioni». Un periodo considerato sufficiente a escludere «alcun danno grave e irreparabile derivante dalla perdurante efficacia della disciplina introdotta». Da qui il rigetto dell’istanza cautelare.
La pronuncia si inserisce nel solco di un percorso avviato mesi fa, dopo un’approvazione consiliare segnata da tensioni e divisioni politiche. Il regolamento distingue tra dehors di tipo 1, più semplici e senza strutture permanenti, e quelli di tipo 2, destinati a scomparire dal centro storico dopo una fase transitoria. Proprio su questo punto l’assemblea aveva allungato i tempi di adeguamento da sei mesi a due anni.
La partita giudiziaria non è chiusa, ora si attende il giudizio di merito, ma il messaggio è chiaro: le regole restano operative e il Comune può andare avanti, forte di una prima conferma arrivata dal Tar.
