Nessuno stop alle raccolte straordinarie di sangue nei fine settimana all’ospedale San Martino di Oristano. Il servizio proseguirà regolarmente fino alla fine dell’anno, nonostante le preoccupazioni legate alle risorse economiche disponibili per retribuire le prestazioni aggiuntive del personale sanitario. La rassicurazione è arrivata al termine dell’incontro nella sede della direzione generale della Asl, richiesto dal sindacato NurSind con il personale del Centro trasfusionale.

Al centro della questione c’è il tetto massimo di spesa fissato quest’anno, sulla base delle indicazioni del Contratto collettivo nazionale, per le prestazioni aggiuntive del personale. Un limite inferiore rispetto alle somme utilizzate nel 2025 e che non garantisce la copertura economica fino alla fine del 2026.

«Da ciò è nata l’esigenza di una riorganizzazione dell’attività, i cui termini sono stati demandati al Centro Trasfusionale, senza però penalizzare l’attività di raccolta straordinaria del sangue, che resta prioritaria», ha spiegato la direttrice generale della Asl Grazia Cattina. L’Azienda ha già sottoposto la questione all’attenzione dell’assessorato regionale per ottenere risorse aggiuntive. Nel frattempo, le prestazioni saranno autorizzate qualora se ne presentasse la necessità.

«Al momento, salvo comunicazioni di malattie e assenze non programmate, siamo in grado di coprire tutte le giornate di raccolta di sacche di sangue organizzate con le sezioni locali dell’Avis sino a tutto il mese di dicembre», aveva precisato la responsabile del Centro trasfusionale Amarilli Boccone.

Da gennaio 2027 sono attesi nuovi fondi e l’arrivo di personale infermieristico, che dovrebbe ridurre il ricorso agli straordinari. «È stato un incontro positivo, cordiale e disteso», ha commentato la segretaria provinciale del NurSind Angela Dessì, aggiungendo che «da parte del personale infermieristico c’è un grande senso di responsabilità e la piena volontà di garantire la prosecuzione del servizio».

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