Oristano, la Rambla Cocktail Challenge mette in rete i bar della città
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La sfida si gioca al bancone, si misura a colpi di assaggi e si decide con un voto. A Oristano i cocktail diventano il terreno di una competizione che punta a coinvolgere il pubblico e, soprattutto, a mettere in rete i locali cittadini. Dal 4 novembre al 27 dicembre va in scena la Rambla Cocktail Challenge 2026, iniziativa che punta a mettere in rete gli esercenti locali.
Il meccanismo è semplice: ogni locale partecipante presenterà un cocktail originale, che i clienti potranno assaggiare e valutare attraverso un sistema di votazione con QR code. Ogni attività avrà un codice dedicato, che i clienti potranno utilizzare dopo aver provato il drink. Il voto, da 1 a 10, riguarderà tre categorie: gusto, originalità e rapporto qualità-prezzo. La combinazione dei punteggi determinerà la valutazione complessiva del cocktail.
A decretare i vincitori sarà il pubblico. Il 29 dicembre saranno proclamati i vincitori: il miglior cocktail in assoluto e quelli delle singole categorie. Undici attività hanno già aderito, ma c'è tempo fino al 2 novembre per iscriversi.
Dietro la sfida c’è un tema che va oltre il bicchiere. Tra il 2019 e il 2025, secondo un’elaborazione di Confesercenti su dati delle Camere di commercio, i bar di Oristano sono passati da 160 a 126, con una diminuzione del 21,3%. Un dato che racconta le difficoltà del settore e spinge a cercare nuove occasioni per attirare clienti e far conoscere attività diverse.
«Vogliamo provare a reagire mettendo insieme energie, persone e attività della città», spiega Mattia Murru, socio del Rambla Street Bar e promotore dell’evento. L’obiettivo è favorire connessioni tra gli esercenti e offrire al pubblico un motivo in più per esplorare i locali della città. Il cocktail migliore sarà uno solo, ma la vera sfida è trasformare la competizione in un’occasione di collaborazione.
