Pannoloni che diventano rifiuto secco e finiscono tra le eccedenze da pagare. È il nuovo caso che emerge dalle bollette Tarip 2026 in distribuzione a Oristano. A segnalarlo è un utente che nella fattura si è ritrovato 760 litri di eccedenza riferiti al 2024, pari a 30,40 euro. Diciannove svuotamenti oltre la soglia, considerando che ogni passaggio viene contabilizzato per l’intera capacità del contenitore, 40 litri, indipendentemente da quanto sia effettivamente pieno.

Ma una parte di quei passaggi, sostiene l’utente, non riguardava il normale secco. Il problema nasce il sabato. Nella zona interessata il servizio dedicato a pannolini e pannoloni prevede tre ritiri settimanali, martedì, giovedì e sabato. Proprio il sabato, però, passa anche il secco. E per entrambi si utilizza il contenitore grigio: per i panni sanitari il calendario prescrive il sacco grigio semitrasparente. 

«Quando il sabato espongo i pannoloni, il ritiro viene conteggiato come secco. Così mi sono ritrovato 760 litri di eccedenza, anche se molte volte avevo conferito soltanto panni sanitari», racconta. Da qui una possibile soluzione: «Servirebbero due bidoni distinti, uno per il secco e uno per i pannoloni».

L’utente si è quindi rivolto all’Ufficio Ambiente, seguendo le indicazioni dello stesso Comune per ottenere chiarimenti sulla Tarip. La segnalazione avrebbe fatto emergere una criticità finora non affrontata in modo specifico: gli uffici hanno preso in carico la questione per verificare il meccanismo e valutare come risolverla.

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