Il PAI spacca il Consiglio comunale di Oristano. La maggioranza respinge con 10 voti contrari e 9 favorevoli la mozione del centrosinistra sull’archiviazione del Piano di assetto idrogeologico da parte della Regione, ma il dibattito degenera in un duro scontro politico, tra accuse al sindaco Massimiliano Sanna, richieste di dimissioni e repliche della maggioranza.

Maria Obinu ha accusato l’Amministrazione di aver lasciato «fermo dentro la macchina amministrativa» un atto fondamentale senza informare tempestivamente il sindaco, il Consiglio e la città. Per Carla Della Volpe le ipotesi sono due: «o il sindaco sapeva e ha taciuto» oppure «non sapeva», dimostrando di non avere il controllo della macchina comunale. «L’unica scelta dignitosa sarebbero state le dimissioni», ha affermato. Francesca Marchi ha denunciato uno «scollamento tra la struttura tecnica e la parte politica».

L’opposizione ha inoltre evidenziato le possibili ricadute sui proprietari dei terreni. Ipotesi respinta dal consigliere di Forza Italia Gianfranco Porcu, che ha sì riconosciuto «un difetto di comunicazione», ma ha precisato che i vincoli sui terreni risalgono agli strumenti regionali introdotti negli anni precedenti e che la questione dell’Imu «va fatta risalire almeno al 2019». Il sindaco Massimiliano Sanna ha invece difeso il rapporto con la struttura tecnica: «Non permettetevi di mettere in dubbio il rapporto con i tecnici», ha detto, ribadendo che con la dirigenza c’è «sempre stato massimo dialogo e trasparenza». Ha quindi assicurato che il Comune si è subito attivato per superare la criticità e che «nessuno è stato penalizzato».

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