Taglio del nastro, poi la chiusura nel silenzio, quindi una riapertura annunciata all’ultimo momento: il dormitorio comunale di Oristano riparte, ma lascia dietro di sé più di un interrogativo.

Il 23 febbraio l’inaugurazione ufficiale, con il sindaco Massimiliano Sanna e l’allora assessora Carmen Murru: «La riapertura del dormitorio comunale rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le persone più fragili della nostra comunità». «Questo servizio non è solo un luogo di accoglienza notturna, ma uno spazio di dignità, ascolto e supporto».

Poi lo stop. A ricostruire è la nuova assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia: «Il dormitorio comunale di Oristano riapre. Era chiuso dal 26 aprile a causa della rinuncia della Fondazione Nostra Signora di Bonacatu, a un mese dall’apertura, che in una comunicazione ha lamentato l’insufficienza delle risorse a disposizione per la gestione della struttura».

«Nel primo mese di apertura il dormitorio, nato a servizio dei comuni del Distretto del Plus di Oristano, ha avuto ospiti per 21 notti. Il Comune, preso atto della rinuncia della Fondazione Nostra Signora di Bonacatu, ha immediatamente lavorato per risolvere il problema e garantire la prosecuzione del servizio».

«Immediatamente sono state contattate le associazioni di volontariato operanti in città, che però non hanno dato la loro disponibilità a gestire il servizio notturno per la carenza di un numero adeguato di volontari. Si è quindi individuato un soggetto privato che già da oggi si farà carico dell’apertura e della gestione del dormitorio sino a metà luglio».

E aggiunge: «Va precisato, comunque, che anche nei giorni in cui il dormitorio di via Alghero è rimasto chiuso, il servizio di assistenza ha continuato a operare regolarmente attraverso la sistemazione degli ospiti nei bed and breakfast convenzionati con il Pronto intervento sociale del PLUS». 

Il servizio, finanziato con 20 mila euro del PLUS e 20 mila del Comune, più circa 40 mila euro per la ristrutturazione, prevede apertura quotidiana, ingresso tra le 20 e le 21.30, pernottamento fino alle 6.30 e uscita entro le 8. Accesso regolato dai Servizi sociali dell’ambito PLUS o dal Pronto intervento sociale nei casi di emergenza.

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