Oristano, dimissioni protette e assistenza domiciliare: «Serve una rete più efficace»
Interpellanza di Maria Speranza Perra: richiesto il monitoraggio del Punto unico di accesso territoriale e più coordinamento tra ospedale e Comune per difendere le persone più fragiliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La rete territoriale per le persone fragili va rafforzata e monitorata. È il cuore dell’interpellanza urgente presentata in Consiglio comunale a Oristano dalla consigliera Maria Speranza Perra, prima firmataria, insieme a Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli.
Al centro della richiesta ci sono il funzionamento del Puat, l’assistenza domiciliare e le dimissioni protette. Il Punto unico di accesso territoriale, si legge nell’interpellanza, «svolge un ruolo fondamentale nell’intercettazione dei bisogni, nella valutazione delle situazioni di fragilità e nella presa in carico integrata delle persone anziane, non autosufficienti, con disabilità o patologie croniche».
Particolare attenzione viene riservata alle dimissioni dall’ospedale: «richiedono un efficace collegamento tra ospedale, Puat, servizi sociali, assistenza domiciliare e servizi sanitari territoriali», per garantire continuità assistenziale e «non trasferire sulle famiglie l’intero carico dell’assistenza».
I consiglieri chiedono dati sui tempi di risposta e presa in carico, sulle eventuali liste d’attesa e sulle dimissioni protette gestite nell’ultimo triennio. Vogliono inoltre sapere quali siano le risorse disponibili per la domiciliarità, dal SAD alla Legge 162/1998, e quanti siano gli utenti assistiti o in attesa. Infine, la richiesta di un confronto con l’Asl 5, nell’ambito del PLUS, per rafforzare il coordinamento tra ospedale, servizi sociali, assistenza domiciliare e medicina territoriale, individuando «indicatori condivisi per verificare l’effettiva continuità assistenziale delle persone fragili».
