Oristano, dehor danneggiato e bivacchi notturni: la protesta del 116 Caffè
L’area sempre più spesso utilizzata come luogo di ritrovo, e al mattino il risultato sono sedie spostate, bicchieri abbandonati, mozziconi di sigaretta e fioriere rovesciatePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sedie spostate, bicchieri abbandonati, mozziconi di sigaretta e fioriere rovesciate. È questa la scena che sempre più spesso si presenta al mattino al 116 Caffè da Demo, in via Tirso a Oristano. Ma dopo la pausa di Ferragosto la sorpresa è stata ancora più amara: una parte del dehor in legno è stata distrutta.
Non è chiaro se a provocare il danno sia stata una manovra imprudente in retromarcia oppure un atto vandalico.
Enrico Demontis, titolare del locale, non esclude nessuna ipotesi, ma nel primo caso si aspetterebbe almeno un gesto di responsabilità. «Se è stato un errore, può capitare. Ma chi ha fatto il danno dovrebbe tornare, chiedere scusa e provvedere a ripararlo», dice Demontis.
Il problema, però, va oltre il dehor. Durante la chiusura notturna, l’area esterna viene sempre più spesso utilizzata come luogo di ritrovo, lasciando al personale il compito di rimettere tutto in ordine prima dell’apertura.
«Non è normale rovinare quello che una persona costruisce con tanti sacrifici. Ci mettiamo impegno ogni giorno e poi basta una notte per ritrovarsi a dover sistemare e riparare i danni», sottolinea il titolare.
La richiesta è quella di una maggiore attenzione, soprattutto nelle ore notturne, quando il locale è chiuso e il dehor resta esposto. Intanto resta da capire chi abbia provocato la distruzione della struttura e, soprattutto, se qualcuno si farà avanti per assumersi la responsabilità di quanto accaduto.
