Oristano, ciclabile incompiuta e rischi: interrogazione urgente in Comune
Lavori fermi da mesi, e la pista quasi finita si trasforma in un potenziale pericoloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un tratto di appena 50 metri fermo da mesi trasforma una pista quasi finita in un potenziale pericolo. Accade in via Vandalino Casu, a Oristano, dove la pista pedonale e ciclabile è al centro di un’interrogazione urgente presentata dai consiglieri comunali Giuseppe Obinu, Maria Obinu, Umberto Marcoli, Carla Della Volpe, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Speranza Perra e Massimiliano Daga.
I lavori, si legge nell’atto, “risultano fermi da circa sei/otto mesi” nonostante l’opera, lunga circa due chilometri, sia considerata “utile e apprezzata dalla cittadinanza”. A mancare è “un tratto residuale di circa 50 metri”, proprio quello che oggi concentra le maggiori criticità.
«Nel punto di interruzione è stata realizzata una delimitazione provvisoria mediante una reticella in plastica arancione», ma «tale delimitazione risulta oggi deteriorata, lacera e inadeguata a garantire la sicurezza». Non solo, «i supporti in tondino di ferro risultano privi dei necessari dispositivi di protezione (tappi), rappresentando un concreto pericolo per pedoni e ciclisti». Una condizione che rende quel segmento «uno dei punti più pericolosi della viabilità urbana».
I consiglieri segnalano inoltre che «la situazione descritta espone quotidianamente cittadini, ciclisti e automobilisti a rischi evitabili» e che «non risultano evidenti segnali di ripresa dei lavori né comunicazioni ufficiali».
Da qui le domande al sindaco e alla giunta: chiarire “le motivazioni della sospensione”, indicare “i tempi previsti per il completamento”, verificare eventuali penali e intervenire subito per la messa in sicurezza del tratto incompiuto.
