Una storia lunga più di vent’anni entra finalmente nella fase conclusiva. La discarica di Pauli Mattauri, a Silì, si avvia alla chiusura definitiva dopo un percorso segnato da contenziosi, sentenze e ritardi amministrativi. Con l’approvazione del progetto esecutivo per la copertura finale dell’invaso, il Comune di Oristano sblocca un intervento che vale complessivamente oltre 4,4 milioni di euro e che ha pesato a lungo sui conti dell’ente.

Il provvedimento consente ora di passare alla fase operativa. È stata infatti avviata la manifestazione d’interesse per individuare gli operatori economici da invitare alla procedura negoziata: saranno almeno dieci le imprese specializzate in bonifiche ambientali chiamate a presentare un’offerta per la realizzazione dei lavori. Un passaggio chiave, che segue anni di obblighi rimasti sulla carta e l’intervento del commissario ad acta nominato dal Tar per dare esecuzione a sentenze risalenti già al 2010.

Ora il cronoprogramma entra nel vivo: il Comune ha avviato una manifestazione d’interesse finalizzata a individuare gli operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata. Saranno almeno dieci le imprese specializzate nella bonifica ambientale chiamate a presentare un’offerta per l’esecuzione dei lavori. Il progetto prevede lavori per oltre 3,2 milioni di euro, a cui si aggiungono oneri di sicurezza, spese tecniche, monitoraggi e imprevisti. La durata stimata del cantiere è di poco più di un anno.

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