Oristano si prepara a diventare, per un intero fine settimana, il punto di riferimento per gli appassionati delle due ruote più iconiche d’Italia. Dall’11 al 13 settembre il capoluogo ospiterà la prima edizione de “L’Isola che Vespa 2026”, grande raduno internazionale che porterà in città centinaia di equipaggi tra iniziative sportive, spettacoli, tradizioni e musica.

L’appuntamento nasce da una collaborazione senza precedenti tra i Vespa Club sardi: 15 dei 18 sodalizi attivi nell’Isola hanno scelto di mettere da parte le singole iniziative per costruire una manifestazione comune. Un progetto che guarda anche oltre la Sardegna: sono già circa 550 gli iscritti, con oltre 40 equipaggi attesi dalla penisola e nove provenienti dall’estero, tra Inghilterra, Svizzera, Germania, Francia, Croazia e Belgio. Il Villaggio allestito nel Parco sportivo di Torangius, sarà il centro della manifestazione. Qui si alterneranno la terza tappa del Campionato Regionale Sardo di Ginkana, una prova di regolarità, una sfilata d’epoca ispirata alle pubblicità storiche della Vespa e numerosi appuntamenti dedicati alla cultura isolana.

Tra gli ospiti figurano Boes e Merdules, Sa Vespigliedda, i Tamburini e Trombettieri della Sartiglia e il Coro Sos Canarjos di Nuoro. Non mancherà una mostra storica dedicata agli 80 anni della Vespa, mentre un’iniziativa inclusiva permetterà a bambini, ragazzi e persone con disabilità di vivere l’esperienza di un giro in sidecar.

La musica accompagnerà le serate: venerdì spazio ad Alan Caligiuri, Barbie Girl e Rossella Duville; sabato saliranno sul palco Istentales e Dolcenera. Durante la serata sarà inoltre estratta la Vespa 50 L del 1972 messa in palio dalla lotteria. Domenica, infine, il gran finale con premiazioni e il “Tour dei Mille”.

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