Il verde come infrastruttura: Oristano apre il confronto
Parchi, alberature e spazi verdi saranno osservati da prospettive diversePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ripensare il verde per ripensare la città. È l’obiettivo del convegno “Il verde, bene essenziale – Pianificare, gestire e innovare gli spazi pubblici”, in programma sabato 26 settembre all’Hospitalis Sancti Antoni. Una giornata per affrontare il tema del verde urbano non più soltanto come elemento decorativo, ma come parte integrante della città e come risposta agli effetti del cambiamento climatico.
Parchi, alberature e spazi verdi saranno osservati da prospettive diverse: qualità dell’aria, salute, sicurezza del patrimonio arboreo, gestione degli spazi pubblici e capacità di adattamento delle città. «Il verde pubblico non può essere considerato un semplice elemento ornamentale, ma una vera infrastruttura della città», sottolinea il sindaco Massimiliano Sanna. L’obiettivo, aggiunge, è «rafforzare una cultura della pianificazione e della cura del patrimonio verde di Oristano».
I lavori inizieranno alle 9 con i saluti istituzionali e proseguiranno con gli interventi di agronomi, forestali, tecnici e studiosi. La mattinata si concluderà con una tavola rotonda aperta alle domande del pubblico.
«Pianificare il verde significa progettare la città del futuro», dice l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, che aggiunge «gestire il verde significa occuparsi di ambiente, salute, sicurezza e qualità degli spazi pubblici».
Nel pomeriggio il confronto uscirà dalla sala per spostarsi al vivaio produttivo di Campulongu, dove dalle 15 alle 17.30 è prevista una visita guidata dedicata alla selvicoltura adattativa e alle risposte possibili ai cambiamenti climatici.
