Decreto Abodi e Sartiglia, confronto a Roma mentre cresce il dibattito
A meno di tre settimane dalla giostra equestre confronto tra Comune, Fondazione Oristano e Governo sulle norme e sulla loro applicazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un tentativo in extremis, a meno di tre settimane dalla Sartiglia, per affrontare il nodo dell’applicazione del decreto Abodi alla giostra equestre.
Nel pomeriggio il sindaco Massimiliano Sanna, il deputato Francesco Mura e il presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu hanno partecipato a un incontro al Ministero della Salute dedicato alle norme e alla loro ricaduta sulla prossima edizione della manifestazione.
«Il tema, già presentato nei mesi scorsi e oggetto di un continuo esame da parte di tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione della Sartiglia, sarà approfondito dal Ministero della Salute di concerto con quello dell’Agricoltura e dello Sport», si legge nel comunicato diffuso dal Comune dopo l’incontro, dal quale «deriveranno determinazioni che saranno comunicate nel minor tempo possibile».
Il passaggio romano si inserisce in un clima sempre più polarizzato. Da una parte l’appello pubblico di Filippo Martinez, che ha chiesto al sindaco di difendere la Sartiglia e il suo valore identitario, evitando interventi che possano comprometterne lo svolgimento. Dall’altra, associazioni animaliste e osservatori nazionali che contestano con forza ogni tentativo di reinterpretare o attenuare il decreto Abodi, considerato un presidio minimo ma necessario per la tutela dei cavalli.
Ad alimentare ulteriormente il confronto è stata la presa di posizione del consigliere regionale Alessandro Solinas, che ha annunciato l’intenzione di promuovere una proposta di legge per mitigare l’applicazione del decreto alle manifestazioni equestri tradizionali. Durissima la reazione dell’associazione Italian Horse Protection. «Parliamo di un decreto approvato poco fa e già debole, parziale e insufficiente per poter parlare seriamente di benessere dei cavalli», afferma il presidente Sonny Richichi, sottolineando che «oggi si arriva addirittura a dichiarare pubblicamente l’intenzione di non rispettarlo o di smontarlo pezzo per pezzo in nome di presunte tradizioni». Per IHP «non esiste alcun valore identitario che possa giustificare la messa a rischio di esseri senzienti» e l’avvertimento è netto: «Se la Sartiglia dovesse svolgersi violando il decreto denunceremo immediatamente i responsabili».
