Cabras, tutto pronto per il "Festival della bottarga"
Ecco chi sono gli chef che racconteranno la loro cucina grazie alla regina del paesePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da Moreno Cedroni a Davide Scabin, da Gianfranco Pascucci a chef Hiro e Pasquale Torrente. Ma anche la nuova cucina sarda con Francesco Stara, Angelo Biscotti, Alessandro Cabona, Salvatore Camedda, Luca Marini, Bruna Melis, Cristian Carboni, Luca Marciano e l’Osteria de’ Mercati. Dal domani al 20 settembre Cabras diventa una delle capitali italiane del gusto grazie al Festival della bottarga. Tre giorni dedicati alla regina del paese, grandi protagonisti della cucina italiana e una nuova generazione di chef sardi chiamata a raccontare l’Isola attraverso piatti, prodotti e territori.
Tre giorni durante i quali la cucina non viene soltanto mostrata: si assaggia, si racconta e diventa strumento per mettere in relazione Cabras con altre esperienze gastronomiche italiane e, allo stesso tempo, per raccontare la trasformazione della cucina sarda contemporanea. Il primo grande protagonista della cucina sarà Gianfranco Pascucci, chef di Pascucci al Porticciolo a Fiumicino. Venerdì 18 settembre Pascucci parteciperà già alle 18.45 a “Radici d’acqua”, il dialogo che mette in relazione ambiente, lagune e cultura gastronomica, insieme ad Augusto Navone, Gianluigi Bacchetta e Bernard Bédarida. Alle 20.20 sarà invece protagonista di “Chiacchiere in cucina”, insieme alla sommelier Sandra Ciciriello, in dialogo con la giornalista Luciana Squadrilli. Un incontro che porta a Cabras uno degli interpreti più riconoscibili e riconosciuti della cucina di mare italiana e che introduce uno dei temi centrali del Festival: partire dal mare e dall’acqua per comprendere il prodotto, il territorio e il lavoro che precede ogni piatto. Se i grandi chef italiani rappresentano uno degli elementi di richiamo della quinta edizione, la cucina sarda avrà un ruolo altrettanto centrale.
Il format “Traiettorie. La nuova cucina sarda” porterà sul palco del Festival cuochi e ristoratori che stanno costruendo linguaggi differenti attorno alle materie prime e alle identità dell’Isola. Sabato 19 settembre si comincia alle 12.30 con Angelo Biscotti, chef de Le Dune Piscinas di Arbus, insieme all’autrice Valeria Usala e al sommelier Manuel Golin. Alle 13.40 sarà la volta di Alessandro Cabona, chef de Le Terrazze di Baja Sardinia e dall’autrice Ilenia Zedda. Alle 19.40 il percorso arriverà a Francesco Stara, chef di Fradis Minoris, ristorante della Laguna di Nora premiato con una stella Michelin. Con lui Sandra Ciciriello e, nel dialogo, lo chef Salvatore Camedda del ristorante Ulìa di Arzachena. La giornata di sabato avrà un altro protagonista molto conosciuto dal grande pubblico. Alle 21, in Piazza Don Sturzo, arriva Chef Hiro con “A cena tra le stelle – I grandi chef ospiti”. Il live cooking vedrà sul palco anche Andrea Fulgheri e Luca Gardini, sommelier e curatore editoriale delle Guide de L’Espresso, in dialogo con Francesco Bruno Fadda.
Domenica la cucina sarda riparte da Cagliari, Quartu e Sassari. La giornata conclusiva del Festival sarà quella con la maggiore concentrazione di appuntamenti gastronomici. Alle 12.30 Traiettorie ripartirà con Luca Marini, chef del ristorante Nakoa di Cagliari, insieme a Sandra Ciciriello. Alle 13.35 saliranno sul palco la chef Bruna Melis e Cristian Carboni, del ristorante Arkè di Quartu Sant’Elena. Alle 16 sarà invece Luca Marciano a interpretare un incontro decisamente meno convenzionale: “Frutta, Bottarga e aperitivo”, mettendo in relazione la dolcezza della frutta con la sapidità dell’oro di Cabras. Alle 17.45, ancora per Traiettorie, sarà il momento dell’Osteria de’ Mercati di Sassari, con Salvatore Cadeddu, Simone Pinna e Federica Ghiani in dialogo con la giornalista Luciana Squadrilli. Una presenza sarda ampia e trasversale che consente al Festival di raccontare non una sola idea di cucina isolana, ma una Sardegna gastronomica plurale, capace di partire dalla tradizione senza rinunciare alla ricerca e a nuovi modi di interpretare prodotti e territori. Alle 19 di domenica il Festival cambierà prospettiva con uno dei protagonisti che più hanno contribuito all'evoluzione della cucina italiana contemporanea: Davide Scabin. Il suo live cooking sarà al centro dell’incontro “La cucina italiana incontra l’Intelligenza Artificiale”. Scabin dialogherà con Alessandro Aresu e Bernard Bédarida, con la partecipazione di Federica Ghiani e la conduzione di Lara De Luna. Alle 20.10 saranno invece Pasquale Torrente, del ristorante Al Convento di Cetara, e Salvatore Camedda, del ristorante Ulìa di Arzachena, a incontrarsi nel live cooking “Quattro mani di gusto: due chef, due mari, due piatti”.
Da una parte Cetara e la cultura gastronomica della Costiera Amalfitana, dall’altra la Gallura e il mare della Sardegna, senza mai dimenticare Cabras, paese natale di chef Camedda. A moderare sarà Giulia Mancini, giornalista de Il Gusto – La Repubblica. L’ultimo grande appuntamento gastronomico della quinta edizione sarà probabilmente anche uno dei più attesi. Alle 21.25 di domenica 20 settembre arriverà sul palco Moreno Cedroni, chef de La Madonnina del Pescatore, due stelle Michelin e uno dei nomi che hanno maggiormente contribuito a innovare la cucina italiana di mare. Questa volta il confronto sarà diretto con il prodotto simbolo del Festival: la bottarga di muggine. Cedroni sarà chiamato a interpretarla in un live cooking insieme a Luca Gardini, in dialogo con Lara De Luna e con la partecipazione straordinaria di Arrogalla, che porterà la ricerca musicale dentro la performance gastronomica. Un finale che sintetizza l’idea stessa di “Relazioni di gusto”: un prodotto profondamente radicato nella storia di Cabras affidato allo sguardo di uno dei grandi interpreti della cucina italiana contemporanea.
Attorno ai live cooking dei grandi chef si svilupperà un programma gastronomico molto più ampio. I Laboratori del Gusto di Slow Food Terre Oristanesi proporranno incontri e degustazioni dedicati agli abbinamenti della bottarga, mentre Luca Gardini condurrà domenica la masterclass sulla Vernaccia. In piazza Eleonora d’Arborea ci saranno inoltre le masterclass dedicate a pane, formaggio e Vernaccia giovane, mentre per tutto il fine settimana il mercato dei produttori del Gal Sinis e l’area food dei ristoratori locali permetteranno di assaggiare la bottarga e le produzioni del territorio anche fuori dagli appuntamenti sul palco. Il Festival della Bottarga 2026 è promosso dal Comune di Cabras, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama, del GAL Sinis e dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis, con la collaborazione di Slow Food Terre Oristanesi e dell’Istituto Alberghiero di Oristano e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
