Cabras, il Comune diventa proprietario delle terre dove si trova il sito archeologico di Mont’e Prama
Il sindaco Abis: «Un’area di inestimabile valore culturale, scientifico e identitario dell’intera Sardegna»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da oggi il Comune di Cabras è proprietario delle terre dove è presente il sito archeologico di Mont’e Prama. Con il decreto di esproprio approvato il 29 dicembre 2025, si chiude l’iter amministrativo che ha portato all’acquisizione di poco più di 11 ettari di terreno, destinati alla creazione di un grande parco archeologico.
Il valore complessivo dell’operazione espropriativa ammonta a 462 mila euro, di cui 342 mila euro per le indennità riconosciute e il resto per spese tecniche, notarili e fiscali. Le eventuali richieste degli espropriandi che avanzeranno maggiori indennizzi potranno essere definite esclusivamente in via arbitrale, come previsto dalla legge.
Si tratta di un passaggio storico per la comunità di Cabras e per tutto il territorio del Sinis, che segna un punto di svolta nella tutela e valorizzazione del sito archeologico che ha restituito al mondo i Giganti.
«L’ente pubblico ora diventa il custode di un’area di inestimabile valore culturale, scientifico e
identitario del Sinis e dell’intera Sardegna – dichiara il sindaco Andrea Abis – e potranno
finalmente partire i progetti di ricerca, tutela e valorizzazione dell’intera area di Mont’e Prama che attendono il via». L’iter era stato avviato nel 2019 grazie ai finanziamenti regionali di 780 mila euro destinati alla messa in sicurezza dell’area e all’esproprio dei terreni. Dopo anni di un lavoro complesso la procedura è arrivata al suo compimento.
Il progetto prevede, oltre alla perimetrazione dell’area e alla realizzazione di spazi di accoglienza,
anche interventi per la gestione del deflusso delle acque superficiali, a tutela del delicato equilibrio del sito archeologico.
