La città di Bosa vive da ieri nello sgomento dopo il gravissimo episodio che ha colpito la famiglia Pinna, una fra le più conosciute e stimate della comunità.

Paolo Pinna, 42 anni e da tempo in cura al centro di salute mentale della Asl, ha ucciso il padre Giuseppe, pensionato di 78 anni, colpendolo più volte con un cacciavite. L’aggressione forse proprio mentre l’uomo stava somministrando le medicine al figlio, e a nulla è valso l’intervento dei soccorritori allertati prontamente dalla moglie della vittima, Maddalena Morittu, che dalla camera accanto ha sentito le urla e chiamato il 118.

Nelle strade, nei bar, nei negozi, il clima è di incredulità e cordoglio per quanto accaduto. Tutti sono scossi, ma prevale il silenzio composto di chi non vuole aggiungere giudizi o commenti superflui davanti a un fatto che ha lasciato tutti senza parole. «È una tragedia che colpisce l'intera Bosa» afferma l'ex consigliere regionale Sergio Obinu.

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