Maxi piantagione di marijuana a Orani, venerdì gli interrogatori di garanzia
I quattro arrestati davanti al gip di Nuoro: l’inchiesta riguarda una tra le più grandi coltivazioni mai sequestrate in ItaliaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si terranno venerdì davanti al Gip del Tribunale di Nuoro, Giovanni Angelicchio, gli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati nell’inchiesta sulla maxi coltivazione di marijuana scoperta nel luglio scorso a Orani, ritenuta la più grande mai sequestrata in Italia e destinata, secondo l’accusa, al mercato nazionale extra-regionale.
A comparire davanti al giudice saranno Pietro Noli, di Orani, proprietario dei terreni e dell’azienda agricola, difeso dall’avvocata Milena Patteri; Giuseppe Marrone, di Buddusó e Fabiano Benzi di Silanus assistiti dall’avvocato Francesco Lai; Gonario Morittu, di Orani, difeso dagli avvocati Lorenzo Simonetti e Marco Piredda. Indagato (ma solo per la piantagione da 10 mila piante di canapa sativa ma irregolare) e a piede libero Salvatore Morittu, fratello di Gonario. Le piantagioni individuate erano due: una da circa 25 mila piante e una seconda da 10 mila piante.
Al momento del blitz delle Squadriglie dei carabinieri di Nuoro, 13mila piante risultavano già in fase di essiccazione, a conferma – secondo gli inquirenti – di un’attività organizzata e già in avanzato stato di produzione. Secondo l’accusa, il gruppo operava con modalità professionali e con collegamenti esterni alla Sardegna, per un traffico dal valore complessivo stimato al dettaglio fino a 31 milioni di euro. L’inchiesta prosegue per accertare ulteriori responsabilità e individuare altri eventuali complici.
