Andrea Pucci rinuncia a Sanremo dopo l’ondata di polemiche che si è scatenata per la sua co-conduzione e tutta la faccenda, almeno per i cittadini di Fonni, richiama alla mente un episodio molto spiacevole.

Risale a dodici anni fa uno sgradevole episodio che si verificò tra il comico di Milano e la città del Nuorese. Il cabarettista era nell’Isola per uno spettacolo organizzato dal comitato dei festeggiamenti della Madonna dei Martiri ma qualcosa andò storto: problemi tecnici, che lo costrinsero a interrompere lo show prima del previsto. 

E lo spinsero molto oltre, con un post al vetriolo sui social: «Dopo ventuno anni di carriera – scriveva in quel luglio 2014 - quello che vi racconto non mi era mai accaduto. Serata in piazza organizzata dal comitato di Fonni, all’apparenza persone molto gentili, parte lo spettacolo, dopo 40 minuti costretto a terminare con successo come sempre, in quanto il cavo dell’iPad non legge più le musiche. Tra gli applausi concludo la mia prestazione, faccio un’ora e mezza di fotografie e autografi con tutti, nel frattempo il capo del comitato decide di non pagarmi perché ho fatto 40 minuti anziché un’ora».  «Con dispiacere – concludeva - credo che in Sardegna andrò ora solo in vacanza, il comitato di Fonni potrebbe farmi saltare la macchina, non sono più i tempi di Gigi Riva, vorrei scrivere un sacco di cose cattive su queste persone, ma mi limiterò a dirvi che vi pubblicizzerò malissimo e che remerò contro di voi».

Parole che fecero immensamente arrabbiare i fonnesi e non solo: «Se lei fosse stato così umile da stare con noi – rispose Daniela Falconi, tra gli organizzatori di quella serata - ma questo ahimè mi pare non rientri nelle sue facoltà umane, si sarebbe accorto che non siamo dei bombaroli ma un gruppo di ragazzi che hanno lavorato un intero anno per pagare il suo cachet… Cachet che servirà presumo per le sue ricche vacanze in Sardegna. Se fosse rimasto con noi si sarebbe accorto che la nostra delusione era talmente tanta, cosa che a voi ricchi milanesi non è concesso capire, ma che siamo persone normali e civili. E se il giorno dello spettacolo eravamo delusi, oggi a leggere queste parole siamo arrabbiati offesi e amareggiati. Perché non ha offeso solo noi e il nostro comitato, ma tutto il paese che per un anno ci ha sostenuto». «E lasci perdere Gigi Riva che lei non è degno di nominarlo. La miseria umana resta indelebile», chiosava.

Tutto un vespaio che aveva spinto Pucci a intervenire nuovamente sul caso e chiedere scusa con una lettera inviata e pubblicata su unionesarda.it: «Prima di tutto volevo chiedere scusa al popolo sardo di cui ho sempre avuto stima e rispetto, che però purtroppo non ha inteso bene le mie intenzioni». «Vengo in Sardegna da quando ho 16 anni, ora ne ho 50, sono sempre stato promotore della vostra splendida Isola e lo sono ancora. Onore stima e rispetto per il popolo sardo». Il post delle polemiche era stato rimosso.

La vicenda si era trascinata anche in Tribunale con una querela per diffamazione dell’allora sindaco di Fonni Stefano Coinu, questione poi chiusa bonariamente con un risarcimento simbolico e la ritira della denuncia.

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