La Sardegna tra temporali e incendi. La Protezione civile ai sindaci: «Guardia alta». Mandas dichiara stato di calamità naturale
In alcune zone vento oltre i 70 chilometri orari e grandine ma rimane il pericolo dei roghiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Protezione civile regionale sta monitorando e gestendo con particolare attenzione la situazione di fenomeni di rischio che in questi giorni interessa la Sardegna, caratterizzata dalla contemporanea presenza di alte temperature, temporali localmente intensi e condizioni favorevoli allo sviluppo degli incendi boschivi.
L'attuale situazione meteorologica determina condizioni particolari per l'Isola. Nell'ultima settimana il Centro funzionale decentrato ha emesso due avvisi per condizioni meteorologiche avverse legate alle elevate temperature.
Nella giornata odierna, così come nelle due precedenti, ha inoltre diramato un avviso di criticità ordinaria con codice giallo, per rischio idrogeologico per temporali in buona parte delle zone di allerta della Sardegna.
Nelle zone interne si stanno sviluppando, soprattutto nelle ore pomeridiane, temporali localizzati che possono essere intensi, accompagnati da forti precipitazioni, grandine e raffiche di vento fino a circa 70 km/h. In alcune aree sono stati registrati accumuli di pioggia superiori ai 40 millimetri in poche ore.
A Mandas ad esempio in meno di due ore sono caduti 35 millimetri d’acqua. Un evento che ha provocato diversi allagamenti e la caduta di alcuni alberi. Nelle prossime ore si procederà alla conta dei danni, ma il sindaco Umberto Oppus ha annunciato di aver deliberato lo stato di calamità naturale. «Dopo i vari sopralluoghi, abbiamo deliberato lo stato di calamità naturale e da domani procediamo alla ricognizione dei danni».
Contestualmente, i bollettini di previsione del pericolo di incendio segnalano condizioni di pericolosità media, codice giallo, in gran parte del territorio regionale, quasi sovrapponibile alle zone interessate dai temporali.
Allo stesso tempo, persistono condizioni tipiche delle ondate di calore, con temperature minime notturne elevate, intorno ai 24 gradi, e massime che in alcune località hanno superato i 40 gradi.
Questa concomitanza di fenomeni determina l'esposizione contemporanea del territorio al rischio idrogeologico per temporali e al rischio incendi, e richiede anche particolare attenzione alle alte temperature.
«Nonostante siamo ormai alla fine di giugno e siamo più abituati a confrontarci con il pericolo incendi o con le alte temperature - commenta Mauro Merella, direttore generale della Protezione civile - nelle ultime giornate le condizioni meteorologiche hanno reso necessaria l'emissione di avvisi di criticità ordinaria per rischio idrogeologico per temporali. Per questo mi sento di raccomandare ai sindaci, ora e per tutta l'estate in caso di condizioni analoghe, di non abbassare la guardia e di non sottovalutare il codice giallo perché, come ripetiamo sempre, giallo non vuol dire che i fenomeni sono lievi o meno intensi, ma solo che i fenomeni sono localizzati. Invito la popolazione ad adottare comportamenti prudenti, a seguire le indicazioni delle autorità e a consultare esclusivamente i canali ufficiali per gli aggiornamenti sulla situazione», conclude Merella.
(Unioneonline/A.D)
