Villa Certosa, Pier Silvio Berlusconi: «Piani dell’acquirente coerenti con la visione di nostro padre»
Il secondogenito del Cavaliere parla del futuro della reggia di Porto Rotondo ceduta allo sceicco Al Thani: «Noi non ci andavamo mai. La realtà prospettata ci è piaciuta ma non possiamo avere garanzie»Pier Silvio Berlusconi parla del futuro di Villa Certosa
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«Mio padre aveva delle idee per far vivere in futuro villa Certosa. Non possiamo averne la certezza ma il nuovo acquirente, il futuro proprietario, nell'approcciare la cosa ci ha anche raccontato una storia che è coerente con ciò che mio padre voleva».
Lo ha detto Pier Silvio Berlusconi, secondogenito del fondatore di Forza Italia, sulla vendita della storica dimora di famiglia in Sardegna allo sceicco del Qatar Hamad bin Jassim Al Thani.
«Noi non la usiamo mai», aggiunge Berlusconi durante la serata con la stampa negli studi Mediaset di Cologno. «Come è successo per il Monza, esempio che c'entra poco ma che viene naturale, oltre alla decisione di vendere abbiamo provato a fare in modo che la storia di Villa Certosa fosse coerente con le idee di nostro padre ma ovviamente non possiamo averne nessuna garanzia».
Villa Certosa si estende su 4500 metri quadri, ha 126 stanze, un parco di 120 ettari e, tra le altre cose, sette piscine. È stata utilizzata per accogliere capi di Stato o di governo tanto che il 6 maggio 2004, con decreto, era stata definita «sede alternativa di massima sicurezza per l'incolumità del presidente del Consiglio». Affacciata sul golfo di Marinella, Berlusconi la acquistò alla fine degli anni Ottanta da Flavio Carboni, quando era poco più che un rustico, e la trasformazione nella principesca residenza di oggi fu affidata all’architetto Gianni Gamondi.
Il passaggio alla società qatariota apre diversi scenari sul futuro della villa che potrebbe anche avere una destinazione ricettiva nel segmento dell’extra lusso.
(Unioneonline)
