Omicidio di Cinzia Pinna, in tribunale a Tempio la prima decisione su Ragnedda
Udienza davanti al Gup contro l’imprenditore di Arzachena che ha ucciso la trentaduenne di CastelsardoVideo di Andrea Busia
Si è aperto a Tempio il procedimento davanti alla gup Federica Di Stefano per l’omicidio di Cinzia Pinna, avvenuto il 12 settembre dello scorso anno nella tenuta di Conca Entosa, nelle campagne di Palau.
Come primo atto del procedimento a carico dell’imprenditore di Arzachena Emanuele Ragnedda sta avvenendo la costituzione di parte civile dei familiari della vittima, rappresentati dagli avvocati Antonella e Nino Cuccureddu. Sono presenti nel palazzo di giustizia di Tempio, alcuni parenti di Cinzia Pinna, 33 anni, di Castelsardo. Sarà parte civile nel procedimento anche Luca Franciosi, il giovane presunta vittima di una calunnia contestata a Emanuele Ragnedda: l’imprenditore reo confesso, secondo la Pm Noemi Mancini, avrebbe attribuito al Franciosi la responsabilità di avere nascosto il corpo di Cinzia Pinna, stando al capo di imputazione, sapendolo innocente. Prima dell’udienza ha rilasciato una dichiarazione l’avvocato Francesco Furnari, legale della ex compagna di Ragnedda, Rosa Maria Elvo, prima indagata per favoreggiamento e risulta del tutto estranea alla vicenda.
Nelle ore immediatamente precedenti all’udienza, i difensori di Ragnedda, i penalisti Luca Montella e Gabriele Satta, hanno depositato una nuova consulenza del perito balistico Dario Redaelli e del medico legale, docente universitario, Enrico d’Aloia.
