Maxi depuratore nuovo di zecca senza energia, funzionerà con i generatori diesel: beffa milionaria a Monti di Deu
L’impianto è collaudato dal 2017 ma non può essere attivato perché manca il collegamento alla rete elettrica: arriva la soluzione tamponePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo hanno detto pubblicamente presidente e direttore generale di Egas (Fabio Albieri e Andrea Cappelli): il caso del maxi depuratore di Tempio è paradossale e scandaloso. E ora arrivano le conferme, sul piano operativo, dell’allarme lanciato dai vertici dell’ente di controllo del sistema idrico sardo. L’impianto di Tempio – costato circa 20 milioni di euro – non ha l’allaccio Enel, nonostante la richiesta per la fornitura elettrica sia stata fatta alla fine del 2023.
Si parla dell’opera che, insieme a una condotta di quasi sette chilometri, renderà finalmente possibile l’utilizzo dell’invaso di Monti di Deu, bacino artificiale progettato nel 1981, con lavori avviati nel 1989, collaudo definitivo nel 2017 e ancora oggi mai utilizzato. Una riserva di quattro milioni di metri cubi d’acqua destinata alla rete idrica dei Comuni dell’Alta Gallura (Tempio, Aggius, Luras, Bortigiadas, Calangianus ed Erula) e mai sfruttata.
Le opere del potabilizzatore di La Pischinaccia sono state ultimate, Abbanoa ha fatto i salti mortali per rispettare la tempistica del Pnrr. Il problema è che mancano due cabine elettriche Enel, quella del potabilizzatore vero e proprio e un’altra per le pompe di sollevamento. Abbanoa venerdì farà il punto della situazione.
L’ente ha deciso comunque di fare partire l’impianto, che immetterà nella rete idrica l’ottima acqua del Limbara. Si parla di generatori di corrente a gasolio già arrivati a Tempio per alimentare un impianto atteso da trent’anni, ultimato ma privo della fornitura Enel.
