C’è un fascicolo sui fatti denunciati da Nicolina Giagheddu. La madre di Emanuele Ragnedda, l’uomo che ha confessato l’omicidio di Cinzia Pinna, aveva depositato nei giorni scorsi una denuncia, ma in realtà gli esposti arrivati alla Procura di Tempio sono due e ora i magistrati galluresi procedono.

La donna ha chiesto che si indaghi su presunti atti di violenza fisica e morale attribuiti al marito Mario Ragnedda, avvenuti (a dire di Nicolina Giagheddu) nell’arco di diversi anni.  Le avvocate della donna, Angela Corda e Lia Deiana, hanno allegato alla denuncia foto, chat, certificati medici, filmati e un precedente esposto presentato dalla presunta vittima. Nella denuncia si parla anche delle richieste di aiuto che Nicolina Giagheddu avrebbe fatto a diverse persone.

Le indagini sono state affidate al personale della Polizia di Stato, dovrebbero occuparsi del caso gli investigatori del Commissariato di Porto Cervo. Una super testimone potrebbe essere sentita a breve, come appare altamente probabile una convocazione in Procura della presunta vittima.

Mario Ragnedda, difeso dagli avvocati Giuseppe Mocci e Gabriele Satta, da parte sua ha già smentito categoricamente quanto è trapelato del contenuto della denuncia e ha annunciato azioni legali in tutte le sedi ritenendosi a sua volta vittima di calunnia. 

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