La procura di Tempio ha aperto un’inchiesta sul contenuto delle dichiarazioni del giovane algerino arrestato venerdì sera dopo aver accoltellato quattro persone a Olbia. Una parte di quanto affermato dall’uomo questa mattina davanti al gip di Tempio Marcella Pinna è coperto da segreto.

L’uomo, 31 anni, è stato arrestato dal personale del commissariato di Olbia dopo aver fatto irruzione all’interno di un ristorante in via Vittorio Veneto, nel cuore della città gallurese. Questa mattina il giovane di cittadinanza algerina, difeso dall’avvocato Maurizio Mani, è comparso davanti alla gip Marcella Pinna e ha risposto alle domande della magistrata. L’uomo, incensurato, arrivato un anno fa a Olbia, ha raccontato tutto alla gip riferendo di circostanze che hanno preceduto l’irruzione nel ristorante.

L’algerino ha detto di aver tentato più volte, anche in un altro locale, di attirare l’attenzione dei presenti chiedendo disperatamente che qualcuno chiamasse la polizia per essere aiutato. La ragione di questa richiesta di aiuto è l’oggetto dell’indagine avviata dalla polizia di Stato. Si parla di circostanze che sarebbero state riprese anche dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza e ora le immagini saranno visionate dagli investigatori.

La gip Marcella Pinna ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere per il giovane di cittadinanza algerina. L’uomo ha chiesto scusa per quanto è avvenuto nella tarda serata di venerdì scorso e ha affermato di essere entrato in un altro ristorante, prima dell’irruzione nel locale dove ha ferito quattro persone, per chiedere inutilmente di essere aiutato.

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