L’associazione “Il Cammino di Bonaria”, organizzazione senza fini di lucro, prosegue la propria attività di “incontro” e collaborazione con le comunità e i comuni del Cammino.

La collaborazione si consolida con la posa delle pietre Siste Viator nei luoghi simbolo dei centri abitati quale invito alla sosta e alla riflessione.

Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo il Cammino incontrerà le comunità di Tuili e Sini. Interverranno i sindaci e i parroci, oltre che i rappresentanti delle associazioni locali e i volontari del Cammino di Bonaria

Si tratta di un itinerario religioso ispirato al modello del Cammino di Santiago, che parte da Olbia – dalla Basilica di San Simplicio – e, dopo aver attraversato 29 centri abitati per un totale di 353 km, giunge alla Basilica di Bonaria a Cagliari. Lungo la dorsale interna del percorso

operano oltre 200 volontari che offrono assistenza ai pellegrini. Sono inoltre state collocate più di 80 pietre in granito bianco recanti la scritta “Siste Viator”,

Il Cammino attraversa anche luoghi segnati dalla sofferenza, come la colonia penale di Mamone, la casa circondariale di Badu ‘e Carros e l’istituto penale minorile di Quartucciu. Con tali realtà sono stati avviati progetti volti a proporre il Cammino come occasione di responsabilizzazione e reinserimento. L’iniziativa si sostiene esclusivamente grazie al contributo dei volontari e non beneficia di finanziamenti pubblici. L’intero tracciato è segnalato con frecce fisiche e tracce digitali scaricabili dal sito www.camminobonaria.it.

Il Cammino è stato inaugurato il 14 giugno 2025 e registra già una significativa partecipazione, anche da parte di pellegrini provenienti dall’esterno dell’isola, alcuni dei quali iniziano il percorso direttamente dall’aeroporto di Olbia. Grazie alla rete di assistenza attivata nei comuni attraversati, il Cammino è accessibile anche a persone con disabilità.

(Unioneonline)

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