Sant’Efisio sulle spalle dei fedeli, sirene e petali davanti al Municipio: inizia il cammino verso Nora
Niente cocchio né traccas ma è stato comunque un tripudio di colori in onore del martire guerriero. In viale La Playa il trasferimento del simulacro a bordo di un pick-upPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sant’Efisio fa 370: tante sono, con quella di oggi, le edizioni della festa in onore del martire guerriero che liberò Cagliari dalla peste. Una processione di fede e colori rimasta pressoché immutata nel corso dei secoli: partenza dalla chiesa di Stampace, dove il rito è tramandato dall’Arciconfraternita del Gonfalone, arrivo a Nora, luogo del martirio. E ritorno, il 4 maggio, entro la mezzanotte, affinché il voto venga sciolto.
Quest’anno però qualcosa è cambiato. Era successo nel 1943, quando Cagliari era stata martoriata dai bombardamenti. Prima ancora era accaduto dopo la fine della prima guerra mondiale. E, più di recente, nel 2020, con il Covid che aveva rinchiuso in casa tutta l’Italia. Nel 2026 la piaga si chiama dermatite nodulare contagiosa: malattia dei bovini che ha imposto il divieto di utilizzo dei buoi. Quelli che avrebbero dovuto trainare le traccas (che non sfileranno ma sono esposte) e, soprattutto, i due che dovevano essere attaccati al giogo del cocchio regale, il mezzo di trasporto del simulacro. Il santo viaggerà sulle spalle dei confratelli. A vigilare sulla sua incolumità quattro guardiani (e non due, come da tradizione). Ci sarà anche la scorta dei miliziani. Tra i gruppi folk di tutta la Sardegna ci saranno 160 cavalli. Quelli ci saranno, come i colori degli abiti tradizionali e di sa ramadura, che non mancheranno.
«Confidiamo nell'affetto e nel rispetto dei devoti lungo il percorso tanto per il simulacro appena restaurato, quanto per l'impegno di chi materialmente sosterrà la portantina religiosa», ha detto il sindaco Massimo Zedda. Che questa mattina lascerà la rappresentanza della città all’alter nos, Giovanni Porrà.
LA CRONACA DELLA GIORNATA
Ore 7 – I gruppi folk hanno iniziato a riunirsi nel piazzale dei Salesiani fin da prima delle 7 del mattino.
Foto: Guglielmo Niada
Ore 8 – Un dramma si è consumato in via Santa Margherita: Elena Siddi, 55 anni, di Sarroch, è stata colta da un malore fatale mentre a bordo dell’auto guidata dal marito si stava dirigendo verso il raduno dei gruppi.
Ore 8,30 – L’inizio del cammino dell’Alter Nos
Dopo 45 giorni di preparazione, l’Alter nos è pronto per il grande giorno. Giovanni Porrà è arrivato in via San Paolo, da dove tra poco partirà per raggiungere il Municipio di via Roma. Per lui sono state settimane lunghe e impegnative: gli addestramenti con il personale dell’Esercito, il lavoro quotidiano per costruire un rapporto di fiducia con Iebe, la cavalla che per il secondo anno consecutivo accompagnerà la figura dell’Alter nos lungo il percorso. Un’intesa fondamentale per affrontare una giornata intensa.
Porrà non nasconde l’emozione, ma sceglie subito di mandare un messaggio chiaro: la sua vicinanza agli allevatori colpiti dalla dermatite bovina, che quest’anno ha imposto lo stop ai buoi. Un cambiamento importante per il rito, che si presenta in una veste diversa rispetto al passato. (Veronica Fadda)
Ore 9 – La benedizione
La benedizione (Foto: Niada)
I gruppi riuniti ai Salesiani hanno ricevutola benedizione da parte dell’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi.
Ore 9,30 – Il personaggio: Marco Viola, miliziano di Sant’Efisio
Da ben quarantotto anni segue, senza sosta, la festa di Sant’Efisio. E la sua devozione, l’amore e la passione per il Santo non sono mai cambiati.
Lui è Marco Viola, alla guida del plotone dei miliziani del Santo. Al suo fianco c’è Orchidea, cavalla di dodici anni che lo accompagna e lo scorta per tutta la durata della festa. Per Viola ogni edizione è speciale e il lavoro non si ferma mai: non c’è un momento dell’anno in cui il pensiero non vada a Sant’Efisio.
Alle sue spalle, durante la marcia verso il Municipio, gli altri miliziani a cavallo: quattordici in tutto. Armati di spada e archibugio, vigilano lungo il percorso del Santo. (Veronica Fadda)
Ore 9,30 – Consegna del Toson d’oro e “siparietto" per la fascia
Puntuale, il sindaco Massimo Zedda ha consegnato a palazzo Bacaredda il tricolore all’Alter Nos Giovanni Porrà. Siparietto durante la “vestizione” con la fascia tricolore, della quale si è azzeccato il verso solo dopo vari tentativi. Tra i sorrisi generali. (Veronica Fadda)
Ore 10 – Zedda: «Festa di tutta la Sardegna»
Una vetrina importante per tutta la Sardegna, ma non solo. Un momento atteso, fatto di gioia, speranza e desideri affidati simbolicamente alle mani del Santo.
Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda non ha dubbi. La richiesta, quest’anno, è una sola: serenità. Un auspicio che abbraccia l’intera Isola ma guarda anche oltre, al resto del mondo, segnato da una fase geopolitica particolarmente delicata. Il primo cittadino ha poi rivolto un pensiero anche agli allevatori, duramente colpiti dalla dermatite bovina.
Un’emergenza che ha avuto conseguenze dirette anche sulla festa, imponendo lo stop ai buoi che tradizionalmente trainano il carro di Sant’Efisio e che questa volta sarà trasportato prima a spalla e poi da un pick-up. (Veronica Fadda)
10,30 – Il gruppo di Sarroch sfila col lutto
Una decisione sofferta: il gruppo di Sarroch prende parte alla sfilata con la bandiera listata a lutto a causa della morte di Elena Siddi, anima della festa di Sant’Efisio, che questa mattina è stata colta da un malore fatale mentre si apprestava a raggiungere i compaesani.
Ore 10,50 – La sfilata dei gruppi
I primi gruppi in abito tradizionale sono arrivati davanti al Municipio di via Roma dopo il transito lungo tutto il percorso dal rione di Stampace.
Ore 11 - La messa con l’Alter Nos
Nella chiesa di Stampace è iniziata la messa con l’Alter Nos.
Ore 11,20 – La ministra del Lavoro in Municipio
«Bisogna stare vicino ai lavoratori, per sostenerli in un momento così complicato». La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, oggi in Sardegna per il Primo Maggio, partecipa anche alla festa di Sant’Efisio.
Per lei - sarda e cagliaritana - l’isola è un riferimento anche sul fronte lavoro: servono politiche più efficaci per garantire dignità e serenità ai lavoratori. Le tante vertenze aperte in Sardegna spingono a una riflessione: «Serve piu unità per garantire dignità e serenità ai tanti lavoratori». (Veronica Fadda)
Ore 11,30 – I genitori di Gaia Costa in Municipio
I genitori di Gaia Costa in Municipio a Cagliari (Foto: Veronica Fadda)
Amava le tradizioni della Sardegna e Sant’Efisio era tra queste. Gaia Costa, di Tempio, morta a soli 24 anni dopo essere stata investita a Porto Cervo nell’estate dell’anno scorso, indossava con orgoglio l’abito di Villanova, ricco e decorato.
Oggi la sua foto è esposta in municipio a Cagliari, davanti ai tanti fedeli e devoti al santo. In via Roma, mamma e papà, Deborah Caffiero e Alfredo Costa, visibilmente emozionati, hanno ringraziato l’amministrazione comunale per la vicinanza e l’affetto dimostrati alla famiglia. Deborah indossa lo stesso abito della figlia, immortalato in una foto che la mostra luminosa e sorridente, avvolta nel suo amato abito tradizionale. Nelle parole dei genitori, amore e devozione per Gaia: «Lei oggi è con noi, più che mai». Alle 18 i genitori riceveranno il premio “toson d’oro” in piazza del Carmine, proprio in memoria di Gaia. (Veronica Fadda)
Ore 12,10 – La statua del santo sulla portantina
Il simulacro è stato trasferito e messo in sicurezza sopra la portantina che quest’anno sarà il mezzo di trasporto per la processione a causa del divieto di utilizzo dei buoi per l’emergenza dermatite bovina.
Ore 12,20 – L’uscita dalla chiesa
Il Santo sulla portantina (Foto:Guglielmo Niada)
La statua del Santo ha lasciato la chiesa di Stampace per iniziare il lungo cammino verso Nora, il luogo del martirio. Le strade si iniziano a ricoprire dei petali di sa ramadura.
Ore 13,21 - L'arrivo in Municipio
La statua sotto il Municipio (Foto: Fadda)
Il suono delle sirene in porto accoglie l’arrivo del santo davanti a Palazzo Bacaredda. Uno dei momenti più toccanti della festa, nella sua parte cagliaritana.
Il passaggio in via Sassari (Foto: Niada)
Ore 13,50 – Il simulacro trasferito sul pick-up
Arrivato davanti all’ex Sem, in viale La Playa, Sant’Efisio è stato trasferito nel cassone del pick-up che lo trasporterà nelle successive tappe del cammino di fede.
La statua di Sant’Efisio viene trasferita, accolta dai fedeli, alla corte di Giorgino per fare ingresso nella chiesa a lui intitolata.
Ore 16 - Il simulacro di Sant’Efisio dopo la sosta alla corte di Giorgino viene trasferito sul pick-up per proseguire il cammino.
