Capodanno “diffuso” a Cagliari, migliaia in piazza tra musica e divertimento
La città ha salutato l’arrivo del 2026 con i concerti di Giusy Ferreri e Miss Keta. Poi divertimento sino a notte fonda al BastioneVideo di Mauro Madeddu
Stessa formula, identiche emozioni per il Capodanno diffuso di Cagliari.
Baci, abbracci e tanta musica nelle piazze scelte dal Comune per festeggiare l’arrivo del 2026.
Sotto la pioggia che fortunatamente ha concesso più di una tregua durante la notte, migliaia di cagliaritani hanno festeggiato il Capodanno con il concerto principale di Giusy Ferreri in piazza Yenne (la fila andava dal palco sotto la statua di Carlo Felice fino all’incrocio con via Mameli) e poi con la musica in piazza San Giacomo, al Bastione di Santa Croce (che si sono animate solo poco prima della mezzanotte, dopo l’uscita dai ristoranti) e sulla terrazza Umberto I del Bastione di Saint Remy dove la festa (almeno duemila persone presenti) è andata avanti fino a notte fonda.
Per molti, premiata dunque ancora una volta la scelta dell’amministrazione di confermare il Capodanno diffuso.
«É una formula che a noi piace», dicono Sara Maestri e Valentina Pilia (di Sarroch). «Noi siamo venite soprattutto per Myss Keta», la rapper mascherata che ha chiuso il concerto in piazza Yenne, «poi abbiamo scelto di andare alla festa al Bastione a ballare».
Per altri, invece, un Capodonno sottotono. «Abbiamo visto le immagini di Sassari», dove la star era Max Pezzali (costato quasi un milione di euro), afferma Vittorio Zani. «Cagliari non era la stessa cosa», aggiunge.
Festa grande anche al Bastione anche in questo caso con migliaia di persone: tra loro anche il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci che ha rivolto gli auguri alla città.
