È stato un attentato contro la moschea: l’obiettivo dell’incendio appiccato questa notte in via del Collegio, nel quartiere della Marina,  a Cagliari, sarebbe stato proprio il luogo di culto islamico.

A fa propendere per questa ipotesi l’innesco trovato davanti al portone, con del liquido infiammabile: da lì l’incendio si è propagato anche negli ingressi delle abitazioni vicine e ha distrutto le piante sistemate all’esterno.

L’allarme è scattato alle tre e mezzo del mattino. Gli abitanti del rione sono riusciti a spegnere le fiamme prima dell’arrivo dei vigli del fuoco, impedendo così conseguenze peggiori.

Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri, intervenuti nella notte in seguito alla segnalazione.

«Siamo qui da quasi 40 anni e non era mai successo niente del genere», ha commentato l’imam di Cagliari Mehrez Triki, «siamo sorpresi perché non abbiamo problemi con nessuno nel quartiere, anzi, li considero tutti fratelli e infatti ci stanno dando una mano a risistemare i danni».

Sulla vicenda interviene anche il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini: «Ogni atto di intolleranza religiosa, vandalismo e violenza di strada non può essere sottovalutato e va condannato con fermezza. Un ringraziamento va a quanti sono prontamente intervenuti per spegnere il fuoco e limitare i danni. Attendiamo che le forze dell’ordine facciano chiarezza sull’accaduto», ha detto. 

Sulla vicenda interviene anche la presidente della Regione, Alessandra Todde: «Quanto avvenuto questa notte alla moschea di via del Collegio, a Cagliari, è un fatto grave che va condannato con fermezza. Esprimo la mia solidarietà alla comunità musulmana della nostra città e dell'intera Sardegna. Ogni luogo di culto deve essere rispettato e tutelato, perché la libertà religiosa è un principio fondamentale della nostra democrazia e della convivenza civile. Nessun gesto di intolleranza, vandalismo o violenza può trovare spazio nella nostra comunità».

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