Allarme dermatite, bloccata la movimentazione dei bovini dall’Isola: è polemica
Interrogazione Pd al Ministero della Salute: «Misura sproporzionata, effetti economici pesantissimi». Il Servizio Prevenzione Veterinaria: «Vaccini unica arma»(Ansa)
«Il blocco totale delle movimentazioni dei bovini in uscita dalla Sardegna è una misura non proporzionata, non supportata da evidenze scientifiche e con effetti economici pesantissimi per gli allevatori».
È quanto si legge in una interrogazione al Ministro della Salute Orazio Schillaci sul provvedimento adottato per 15 giorni a seguito dei nuovi focolai di dermatite nodulare bovina (Lumpy Skin Disease) registrati nel Sarrabus.
A firmarla il segretario del Pd sardo Silvio Lai assieme ai deputati dem, che spiegano: «Dalla stessa comunicazione del Ministero emerge che il focolaio è localizzato e che le misure standard previste dalla normativa europea si basano su zone di protezione di 20 chilometri e di sorveglianza di 50 chilometri. Nonostante questo, si è scelto di bloccare l’intera Sardegna, senza una chiara motivazione tecnico-scientifica». Di qui l’opposizione a una decisione che, viene sottolineato, «rischia di trasformare un problema sanitario circoscritto in una crisi economica regionale colpendo in particolare il Nord Sardegna e la Gallura, aree fortemente orientate all’esportazione dei capi verso i centri di ingrasso della penisola».
Nell’interrogazione si sottolinea inoltre che «la copertura vaccinale nell’isola supera il 98%, elemento che riduce significativamente il rischio di diffusione della malattia e che avrebbe dovuto orientare verso misure più mirate e proporzionate».
Sull’importanza delle vaccinazioni negli allevamenti interviene anche Francesco Sgarangella, direttore del Servizio Prevenzione Veterinaria del Nord Sardegna, che ai microfoni di Videolina ha spiegato (VIDEO) che «il vaccino è l'unica arma per combattere il virus».
(Unioneonline)
