L’auto di Anatoly Frolov è letteralmente esplosa contro la barriera di cemento armato di un cantiere della Olbia-Nuoro. Uno schianto a forte velocità poco prima delle 4 di ieri, a poche decine di metri da una delle corsie di accesso al centro abitato di Budoni. L’uomo, 34 anni, ucraino, residente a Olbia, stava viaggiando contromano sulla 131 Dcn, una corsa folle a bordo della sua Volkswagen Passat, con il figlio di 9 anni nel sedile posteriore. Anatoly Frolov non ha potuto fare niente per evitare l’impatto con il modulo di cemento, l’ucraino è morto sul colpo.

Il settore anteriore sinistro della Passat si è disintegrato. Dal groviglio delle lamiere alle prime luci dell’alba è uscito illeso il bambino di 9 anni, sopravvissuto al pauroso schianto. I primi soccorritori lo avrebbero individuato in stato di shock vicino al quel che restava dell’auto del padre. 

Il giovanissimo paziente è stato preso in carico dagli specialisti del 118 e trasferito a Olbia. I medici del Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II hanno affidato il piccolo ai colleghi del reparto di Pediatria. Di fatto le conseguenze sul piano fisico sono state quasi nulle (il bambino aveva le cinture di sicurezza allacciate), mentre il trauma psicologico causato dall’incidente richiederà un lungo percorso di recupero.

Ulteriori dettagli e approfondimenti nell’articolo oggi in edicola e sull’app L’Unione Digital. 

© Riproduzione riservata