TG VIDEOLINAUltime Edizioni
Patti digitali, Garassini: genitori insieme per dare regole
24 agosto 2026 alle 16:42
Rimini, 24 ago. (askanews) - "La proposta dei patti digitali parte dal basso e chiede ai genitori e agli adulti in generale di essere coinvolti in questa sfida dell'educazione digitale, mettendo delle regole e mettendosi insieme per rispettarle". Lo ha detto Stefania Garassini, docente all'Università Cattolica e membro del cda della Fondazione Patti Digitali, in un'intervista ad askanews al Meeting di Rimini.La prima regola, ha spiegato Garassini, è "aspettare i 13 anni per consegnare uno smartphone, ma non è l'unica: si tratta poi di riempire quel tempo di altre cose, di alternative, di formazione". I gruppi attivi in Italia "sono più di 260 e coinvolgono oltre 26mila genitori, e ognuno di questi gruppi genera idee e proposte concrete che possono aiutarci a vivere meglio l'uso del digitale, in famiglia ma anche come società".Un'iniziativa che nasce mentre si attende una regolamentazione sul limite d'età, "che potremmo prendere un po' più sul serio e avere come legge". "C'è un disagio degli adolescenti verso l'uso dei social ed è giusto raccoglierlo", ha aggiunto la professoressa: "Non per dire che i social non vanno usati mai, ma per dire che dobbiamo riprenderci la libertà di non usarli. Un po' quello che ci chiede il Papa quando dice che educare all'uso dell'intelligenza artificiale significa anche sapere quando non usarla".
