Rimini, 24 ago. (askanews) - Da oltre quindici anni Valore D lavora perché le organizzazioni italiane costruiscano ambienti di lavoro più equi e inclusivi. L'intelligenza artificiale è oggi il terreno più recente su cui questa missione si gioca. Ed è proprio sul connubio tra etica e Intelligenza artificiale che si è snodato il dibattito di Valore D al Meeting di Rimini, dove è presente per il terzo anno consecutivo."La tecnologia può diventare un'opportunità e non più un problema quando è davanti ad una forza positiva, ad una responsabilità verso un bene comune", afferma Cristiana Scelza, Presidente di Valore D.Proprio dal Meeting, Valore D lancia l'AI Equity Compass, il Libro Bianco che raccoglie principi, domande, guida e strumenti operativi per un'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale nelle organizzazioni. Non un documento di intenti: un metodo per rendere tracciabile chi decide cosa e quando l'AI entra nel processo, e per dare alle persone la possibilità di sapere quando è coinvolta e di conoscerne gli esiti. Il Tavolo di Lavoro ha redatto un white paper, il libro bianco AI Equity Compass."Una guida pratica, un insieme di best practice - sottolinea Cristiana Scelza - che sono organizzate su tre pilastri fondamentali: i giovani, la responsabilità e la sostenibilità organizzativa. Una esortazione da parte di Valore D per tutte le aziende. A loro si chiede di passare dalle intenzioni alle azioni, a misurarsi rispetto ai pilastri e a farli diventare parte attiva di tutti i processi aziendali".Il lancio arriva in un momento significativo per il quadro normativo europeo: dal 2 agosto sono applicabili gli obblighi di trasparenza dell'AI Act, mentre le regole sui sistemi ad alto rischio - che includono selezione, valutazione delle prestazioni e promozioni - sono state rinviate al 2 dicembre 2027. "In qualsiasi trasformazione - conclude Cristiana Scelza - le persone sono sempre al centro, evitando di lasciare qualcuno indietro".