Svolta storica in via Venturi. Dopo anni di disagi pesantissimi tra marciapiedi a pezzi, asfalto dissestato e continue perdite idriche con conseguenti allagamenti, Comune e Abbanoa si apprestano finalmente ad intervenire per risolvere una volta per tutte i tanti problemi della disastrata traversa di viale Marconi. «Abbiamo effettuato già ben dodici distinti interventi di riparazione, ma non è bastato», ha fatto sapere, attraverso una nota, il Gestore unico del servizio idrico integrato in Sardegna. «La vecchia condotta in acciaio è ormai a fine vita, per cui stiamo progettando un intervento di sostituzione integrale».
L’annuncio
L’assessore comunale alla Mobilità, Yuri Marcialis, ha annunciato che a brevissimo si interverrà anche sui marciapiedi e sulla pavimentazione stradale. «I lavori», ha precisato, «riguarderanno esclusivamente i tratti di competenza comunale, in quanto alcune aree della zona risultano appartenere a privati».
Le proteste
In attesa che dalle parole si possa passare ai fatti, in Consiglio resistono diverse interrogazioni sul tema che devono ancora essere discusse in Aula. L’ultima, presentata più volte negli ultimi mesi, si deve al capogruppo di Forza Italia, Edoardo Tocco, che denuncia la gravità di una situazione che si trascina ormai da troppi anni, con lamentele continue e sempre più pressanti da parte dei residenti, dei commercianti e dei tanti frequentatori della zona. «Problemi», spiega il consigliere, «che riguardano non solo via Venturi, dove hanno sede anche l’Ufficio immigrazione della Questura e l’Autocentro regionale della Polizia di Stato, ma anche le adiacenti vie Meucci e Cardano». Qui ci sono numerose attività tra officine, palestre e altri esercizi. «In via Venturi», sottolinea ancora Tocco, «si registrano da anni gravi disagi infrastrutturali, caratterizzati da perdite d’acqua divenute croniche e costanti che trasformano la sede stradale in un vero e proprio lago, rendendola impraticabile sia per i veicoli che per i pedoni. Residenti e commercianti, esasperati, sono costretti a convivere con pozzanghere d’acqua stagnante che permangono anche per settimane a causa dello scoppio di tubature e della totale assenza di una manutenzione strutturale e risolutiva. Questa incresciosa situazione persiste, insomma, sommandosi ad un quadro generale di profonda incuria: sporcizia diffusa, aiuole abbandonate e problemi di viabilità che generano quotidianamente concreti rischi per la sicurezza pubblica. L’auspicio è che tutti questi problemi siano ora affrontati e risolti nel più breve tempo possibile».
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