Credito.

Tassi, no di Bankitalia ai maxi aumenti 

Panetta: un errore riproporre l’impennata anti-inflazione lanciata nel 2022 

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«L’economia che resta fragile» e un panorama mondiale che viene «ridisegnato da geopolitica e intelligenza artificiale» devono indurre la Bce a «navigare fra gli estremi» ed evitare di percorrere un sentiero «predefinito», basato solo su alcuni dati, ma tenere in considerazione anche scenari e analisi alternativi. Dopo il rialzo di giugno e un possibile nuovo intervento entro l’anno, il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta invita a considerare con attenzione lo scompaginamento causato dalla «grande riconfigurazione» mondiale. Per questo, sottolinea, sarebbe un «errore» ripetere quello accaduto nel 2022 quando, di fronte a un rialzo dell’inflazione, Francoforte decise una serie ripetuta di quattro aumenti dei tassi per un totale di 250 punti base.

L’intelligenza artificiale

Rispetto alla situazione di allora, peraltro, «la domanda è più debole e i tassi di interesse reali sono più elevati». Parole che nei giorni scorsi diversi componenti della Bce, da Isabel Schnabel a Philip Lane, hanno ammonito che gli effetti dello shock energetico derivante dalla guerra fra Iran e Usa perdureranno. Lo pensa anche Panetta, convinto però che i rischi di aumento dell’inflazione convivano con quelli di una crescita economica al ribasso e quindi occorra un monitoraggio costante. E nella seconda giornata del convegno di Via Nazionale Panetta invita, se non alla prudenza, a un approccio diverso. E traccia una parallelo con la Belle Epoque, quel periodo di pace e straordinario progresso economico e tecnologico dove sotto la «superficie di progresso» crescevano le «tensioni» delle ineguaglianze e corsa agli armamenti culminate nella prima guerra mondiale. «Le banche centrali non sono i principali attori chiamati ad affrontare queste tensioni» ma devono comprendere come tali forze «influenzino l’economia e il meccanismo di trasmissione della politica monetaria» e l’inflazione. Ultimo esempio è l’effetto dell’Ia sulla sicurezza bancaria. La vigilanza di Francoforte, dopo l’allarme lanciato da Claude Mythos di Anthropic, ha chiesto alle banche dell’eurozona di «mettere a punto dei piani per affrontare la crescente minaccia alla sicurezza informatica da parte dei modelli di intelligenza artificiale». La sicurezza cyber è da qualche anno parte integrante delle richieste di Francoforte, assieme alla solidità patrimoniale e ai rischi climatici e geopolitici.

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