Il progetto contestato

Cala Finanza, ricorsi e nuove proteste 

Presidio dei comitati a Porto San Paolo. La Forestale indaga sulle opere 

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Ricorsi al Tar a raffica, un’indagine penale e tensioni sul posto tra personale della Tavolara Bay e attivisti del presidio permanente: a Cala Finanza la temperatura sta salendo e la protesta oggi potrebbe spostarsi anche davanti alla sede del Tribunale amministrativo, a Cagliari. La tensione è altissima, non ha raffreddato il clima la revoca dell’autorizzazione Zes Unica per il progetto di glamping (Fasano Al Mare Beach Club) dei sardo brasiliani. La società Tavolara Bay sta rispondendo colpo su colpo ai provvedimenti del Comune di Loiri Porto San Paolo, della Regione e del Governo (Dipartimento per il Sud). Stessa cosa fanno gli ambientalisti e gli attivisti del Grig (Gruppo di intervento giuridico) e del movimento Surra, questi ultimi in presidio permanente a Cala Finanza. Ci sono stati contatti ravvicinati tra le persone che protestano e personale della vigilanza della ex Villa Joy. In un caso è intervenuta la Guardia costiera, senza alcuna problematica però di ordine pubblico. Gli attivisti si posizionano sulla spiaggia di Cala Finanza, esclusivamente nella porzione del demanio. La situazione è difficile, nei giorni scorsi la Questura di Sassari ha suggerito al sindaco di Loiri, Francesco Lai, di evitare in una determinata circostanza un faccia a faccia con alcuni manifestanti. Il fatto è che, al netto del sacrosanto diritto di protestare, sulla questione continua a crescere la tensione tra le parti, anche con le carte bollate e i ricorsi ai giudici amministrativi e civili.

Il ricorso

La madre di tutti i ricorsi si discute questa mattina davanti al Tar della Sardegna (ci potrebbero essere attivisti davanti all’edificio che ospita il Tribunale amministrativo). I giudici prenderanno in considerazione il ricorso della Regione e del Grig contro la Zes Unica che autorizzava la riqualificazione della ex Villa Joy per la realizzazione di una struttura turistica. Come è noto la Zes Unica è stata revocata dal Governo e l’udienza di oggi, sulla carta, dovrebbe chiudersi con un nulla di fatto per la cessazione della materia del contendere. Ma le cose potrebbero andare diversamente. Infatti i legali della Regione potrebbero chiedere che il Tar si pronunci comunque sul tema oggetto del ricorso, ossia sull’impossibilità (appunto secondo la Regione) dell’applicazione delle autorizzazioni semplificate Zes in una materia di competenza esclusiva della Sardegna, l’urbanistica e la pianificazione territoriale. Altri ricorsi, questa volta promossi da Tavolara Bay, saranno discussi il 26 luglio e ai primi di novembre. La società, rappresentata dall’avvocato Gian Comita Ragnedda, chiede al Tar decisioni nel merito su questioni che l’hanno già vista prevalere in sede di provvedimenti urgenti (i lavori eseguiti sulla base della Zes rilasciata a febbraio e il posizionamento di una ventina di container a ridosso di villa Joy).

Inchiesta penale

Il Grig intanto ha presentato un nuovo esposto sugli interventi a Cala Finanza (taglio della vegetazione e realizzazione di piste). Si tratta di fatti sui quali indaga da tempo il Corpo Forestale. La novità è che il procuratore facente funzioni di Tempio, Alessandro Bosco, e il sostituto Sebastiano Carpinato stanno attendendo informative dagli investigatori dell’Ispettorato forestale di Tempio. Atti che potrebbero aprire un nuovo e ampio fronte di indagine sul caso di Cala Finanza.

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