Sestu.

Tasse e multe, via libera alla rottamazione  

Si potranno pagare senza interessi e mora. Cossa: «Scelta di buonsenso» 

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Mano tesa a chi vuole regolarizzare la propria posizione su multe e tributi non pagati. Il Comune di Sestu dice sì alla “rottamazione quinquies” per definire in modo agevolato i debiti affidati all’Agenzia delle entrate, adesione che sarà votata domani dal Consiglio comunale. In ballo ci sono 4,39 milioni di euro per crediti tributari, come Imu, Tari o simili, e altri 1,06 milioni per entrate derivanti da sanzioni amministrative, come le multe per violazioni al codice della strada. Somme dovute al Comune e non pagate finora, per un periodo che va dal gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Il sindaco

«Abbiamo deciso di aderire», dichiara il sindaco Michele Cossa, «perché riteniamo che questa rappresenti un’opportunità concreta sia per i cittadini sia per il Comune. Ci sono tante posizioni debitorie che risalgono a molti anni fa e, con il trascorrere del tempo, si sono aggravate per effetto di sanzioni e interessi. La rottamazione consente di alleggerire questo peso e di favorire la regolarizzazione dei debiti». La somma da pagare resta, e anche le spese previste dalla legge. Ma spariscono sanzioni, interessi di mora e aggio. Anche per le sanzioni amministrative, comprese quelle del Codice della strada, sono cancellati gli interessi e le maggiorazioni previste dalla normativa. Lo scopo è recuperare crediti che risalgono a tanti anni fa, altrimenti difficili da riscuotere. Potenzialmente vuol dire tanti soldi che finalmente arrivano nelle casse del Comune dopo anni, con un effetto positivo per il bilancio.

Le ragioni della scelta

«Non è un regalo a chi non ha pagato», conclude Cossa, «i tributi e le sanzioni dovuti restano tali. Si offre però una possibilità concreta di chiudere situazioni pendenti, recuperando risorse per la collettività che altrimenti rischierebbero di rimanere definitivamente inesigibili. È una scelta di buon senso, che coniuga equità, responsabilità e interesse pubblico». La “rottamazione quinquies” è stata inserita nella legge di bilancio 2026 del governo Meloni: molti Comuni hanno aderito, altri invece hanno deciso di non partecipare. La presentazione delle domande di adesione sarà gestita direttamente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione secondo il calendario fissato dalla legge nazionale: le richieste potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre esclusivamente con modalità telematiche. Il pagamento si potrà fare a rate o in un’unica soluzione.

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