L’intervista.

«Riporteremo il calcio in città» 

Scuole, impianti sportivi e inclusione: l’assessora traccia la rotta 

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Imprenditrice, quartese doc, 49 anni, all’opposizione nel parlamentino di via Porcu durante il governo Delunas, consigliera e una breve esperienza come delegata in Città metropolitana. E ora il salto nel neo esecutivo di Graziano Milia, voluta dal sindaco come assessora per lo Sport, la Pubblica istruzione, l’Innovazione e le Politiche di genere Lgbtqia+. Marcella Marini, la più votata della civica del Psi - l’unica lista di maggioranza rimasta fuori dal Consiglio - è pronta per la nuova avventura.

Delusa dal risultato della sua lista?

«No, ci siamo presentati con un nuovo simbolo e un rinnovato gruppo dirigente. Non è andata male, e come Partito socialista siamo persino cresciuti».

Milia le ha affidato deleghe importanti.

«Ricevere questo incarico è stata una piacevole sorpresa. Ho assicurato al sindaco il massimo impegno».

Partiamo dallo sport: le squadre di calcio giocano ancora fuori città.

«Su questo c’è ancora da fare. In questi anni si è lavorato tanto e molte palestre sono state riaperte, effettivamente le società di calcio sono senza campi ed è questa la sfida più importante: riaprire tutti gli impianti sportivi».

Il futuro del polo sportivo di Is Arenas?

«Dopo anni di abbandono direi che la svolta è iniziata. Il restyling è a buon punto, poi si procederà tramite bando per la gestione. E c’è anche 1 milione appena stanziato per sistemare il PalaValery».

Le società sportive di Flumini aspettano il campo di via dell’Autonomia.

«È in corso la procedura di gara, l’iter è in dirittura d’arrivo e il via ai lavori imminente».

Nell'asilo nido comunale i posti non bastano: cosa si può fare?

«Stiamo lavorando per attivare una convenzione con i nidi privati. È una delle proposte che sarà a breve sul tavolo della Giunta».

Ha già sentito le scuole?

«Stiamo organizzando un incontro. Ho già chiesto loro, tramite mail, quali sono le esigenze e le criticità su cui concentrarci. Sicuramente si prosegue da subito con i lavori di messa in sicurezza: nella variazione di bilancio approvata pochi giorni fa ci sono infatti 150mila euro per le scuole di via Bach e via Turati».

Sulle politiche di genere e Lgbt cos’ha in programma?

«Continuare il percorso iniziato nella scorsa consiliatura da chi mi ha preceduta, con lo stesso obiettivo: fare di Quartu una città sempre più inclusiva e senza discriminazioni. Partendo dai giovani, dalle scuole: è lì che si formano consapevolezza e rispetto».

Un Pride a Quartu?

«É giusto che la manifestazione principale si svolga nel capoluogo, noi faremo la nostra parte con iniziative collaterali come già è successo in questi ultimi anni».

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