Allevatori senz’acqua a Nuraminis. Da mercoledì scorso una tubazione realizzata dal Comune per alimentare le aziende è fuori servizio: pare a causa di un guasto. Risultato: gli ovili sono senza rifornimenti e con le scorte ormai esaurite. Con loro anche una dozzina di hobbisti, che nella zona hanno piantato i loro orti dando vita a una virtuosa economia circolare e ora rischiano di vedere seccate le proprie coltivazioni di ortaggi di stagione.
A secco
«La condotta è fuori uso da quasi una settimana e non abbiamo acqua per abbeverare gli animali. Per quanto ne sappiamo la causa sarebbe una rottura nelle tubazioni: si faccia presto a riparare il guasto perché siamo allo stremo»: è la disperata denuncia di Salvatore Salis, pastore nuraminese di 65 anni che dal 1981 conduce un’azienda a Is Porcilis a est del paese.
Proprio la zona più arida e, prima del che il Municipio realizzasse una condotta di derivazione (fuori comprensorio) dalla rete di irrigazione del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, priva di irrigazione.
L’ex sindaco
«Durante il mio mandato da sindaco, fra il 1995 e il 2000, realizzammo con fondi regionali la tubazione interrata lunga qualche chilometro destinata proprio al soccorso idrico degli allevatori della zona», ricorda l’ex primo cittadino Luciano Cappai.
Quella condotta serve, tra le altre, le zone di Is Porcilis, Pauleddus, Pardusiddu, Ferranti dove insistono diverse aziende diventate il baluardo all’abbandono delle campagne e sfiorate, tra l’altro, dai devastanti incendi di due settimane fa.
Le cause
«Io rimedio al disservizio con l’acqua di un pozzo di mia proprietà, ma la condotta è vitale per noi allevatori», commenta Luca Deiana, allevatore di 55 anni titolare di una bella azienda in località Sa Grutta de Sibiriu.
Guasto o cos’altro? Sulle cause dell’interruzione dell’erogazione idrica dal Consorzio di bonifica arrivano per ora solo ipotesi: «Potrebbe essere una rottura delle tubazioni o anche una riduzione di pressione nella rete che, essendo la zona interessata in rilievo, impedisce l’arrivo dell’acqua a quegli allevatori». Ai quali non resta che chiedere aiuto: «Fate presto a ripristinare il servizio», il loro grido.
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