Fisco.

La rottamazione per incassare 

Il Comune punta a recuperare 27 milioni di euro di tributi mai pagati 

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Il dato dell’evasione fiscale in città continua ad essere allarmante: 27 milioni di euro di tributi mai versati dai quartesi e da recuperare. Quasi una “mission impossible” per il Comune che tenta - per la seconda volta - la strada della rottamazione dei debiti tributari per recuperare almeno una minima parte di risorse. E il tema divide la politica locale, persino in maggioranza. «Ci sono cittadini in difficoltà ma anche tanti furbetti che possono pagare le tasse e non lo fanno», ammette il sindaco Graziano Milia durante il dibattito, «ma sarebbe sbagliato non cogliere quest’opportunità».

I quartesi potranno quindi saldare i debiti non pagati al Comune sfruttando un piano rateale ed evitando interessi e sanzioni inizialmente previsti.

L’ok dell’Aula

La delibera è approdata in Consiglio dopo il sì in Giunta. «Questa dedizione agevolata riguarda tutti i debiti tributari e patrimoniali», spiega il vicesindaco con delega al Bilancio, Tore Sanna. «Dalle verifiche effettuate dai competenti uffici comunali sulla base dei dati resi disponibili dall’Ader, l’Agenzia delle entrate e riscossione, risulta che i carichi iscritti ammontano complessivamente a 27 milioni». Obiettivo replicare il risultato della precedente rottamazione, il 15 per cento di crediti tributari recuperati. «Per noi come amministrazione è importante riuscire a recuperare risorse che altrimenti sarebbero perdute, ma anche dare la possibilità a chi solitamente non paga le tasse - per un motivo o per un altro - di mettersi in regola».

Reazioni

Favorevole il consigliere Martino Sarritzu, Sardegna 2020, che più volte ha sollecitato l’adesione alla rottamazione quinquies. «Il 15% di evasione recuperata con la precedente è un buon risultato», dice, «abbiamo portato nelle casse comunali 1 milione e 700mila euro, e aumentato il potere di riscossione di 900mila euro l’anno». «Questo è un provvedimento che condividiamo», aggiunge il leader del centrodestra in Consiglio, Marco Porcu. «Trovo giusto andare incontro a chi in passato non ha potuto o non è riuscito a pagare le tasse».

Incognite

Dubbi nello schieramento opposto, con alcuni consiglieri che hanno votato a favore «per dovere di maggioranza». In testa Stefano Secci, Verdi e sinistra Ajò, e Stefano Busonera del gruppo Milia sindaco: «la rottamazione a macchia d’olio non rende giustizia al principio che se tutti versano le tasse, tutti pagano meno. In un momento di difficoltà economica bene venga qualsiasi tipo di aiuto, così si permette però a chi non è onesto di non pagare perché tanto poi c’è la rottamazione, discorso che vale anche per i condoni edilizi». Voto contrario del consigliere Roberto Matta, Turismo e progresso: «la resa sarà comunque meno della spesa, le risorse che si riusciranno a recuperare non ci migliorano il bilancio e stiamo lanciando un messaggio negativo».

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