Le prime piogge, anche se deboli, mettono nuovamente in luce annosi problemi strutturali alla scuola Volta di Guspini, in via Banfi. E la Buonarroti non gode di miglior salute.Oggi gli studenti metteranno in atto una manifestazione di protesta ribadendo quanto precedentemente scritto in una lettera indirizzata al dirigente scolastico, con la quale chiedono interventi urgenti a chi di competenza per risolvere le criticità che da tempo interessano l’edificio e che compromettono «sicurezza» e «condizioni igienico-sanitarie» degli ambienti.
Locali inadeguati
L’elenco è lungo: soffitti segnati da ampie macchie di umidità, infiltrazioni e intonaci deteriorati con porzioni distaccate, soprattutto nei bagni, e aloni e zone ammalorate nei corridoi, dove sul pavimento, per raccogliere l’acqua che filtra dall’alto, sono stati posizionati secchi e panni. Il quadro rispecchia condizioni da risolvere: la dirigenza scolastica ne è consapevole, e informa che la Provincia interverrà.
La replica
«Non si risolverà tutto in breve tempo, ma la prima cosa sarà chiudere e interdire la zona dell’ingresso principale, in quanto considerata più pericolosa. Gli studenti saranno poi dislocati in aule e spazi sicuri», comunica dallo staff di dirigenza Stefano Casula. Intanto, la preoccupazione degli studenti arriva al palazzo comunale. L’assessore ai Lavori pubblici Federico Pilloni racconta che sabato «assieme al consigliere Filippo Usai e alla vicesindaca Simona Lobina, su invito degli studenti e in accordo con il dirigente scolastico Mauro Canu», hanno effettuato un sopralluogo sia al Volta che al Buonarroti, sede, quest’ultima, infestata dai topi, dove la Provincia ha istallato 30 rattobox, ma soggetta anche ad allagamenti, con l’acqua che arriva fino alle prese elettriche, da cui la decisione degli studenti di scendere in piazza oggi al pari dei colleghi del Volta.
«Stop soluzioni tampone»
Il consigliere con delega alla Protezione civile Usai assicura che l’amministrazione è al fianco di studenti, insegnanti e personale scolastico: «Saremo intransigenti affinché le soluzioni tampone per consentire il prosieguo delle lezioni non diventino il pretesto per non risolvere definitivamente un degrado che dura da anni. Chi abita la scuola ha diritto a strutture sane, idonee e sicure». Dal canto suo, la vicepresidente della Provincia del Medio-Campidano Maura Boi assicura che gli uffici Antinsetti ed Edilizia scolastica effettueranno a breve un sopralluogo: «Seguo la vicenda con la massima attenzione, rimanendo in contatto sia con gli studenti sia con l’amministrazione comunale. I nostri giovani rappresentano il presente e il futuro delle nostre comunità: è fondamentale che sappiano di non essere soli e che si sentano sempre ascoltati e supportati dalle istituzioni».
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