Roma. Posti di blocco, controlli nelle stazioni e ai capolinea degli autobus diretti all’estero, negli aeroporti e alle frontiere. È mobilitazione per rintracciare Shahadat Hossain, il 43enne bangladese sospettato di aver sterminato a colpi di mannaia una famiglia venerdì sera, in un appartamento alla periferia di Roma. La sua immagine è stata diffusa sabato pomeriggio sui canali social e WhatsApp della polizia e - in meno di 24 ore - sono arrivate circa 50 segnalazioni. Una di queste ha fatto scattare sabato pomeriggio un blitz su un treno alla stazione di Bologna, ma si è rivelata un falso allarme. L'uomo notato era molto somigliante ma non si trattava del quarantatreenne sospettato di aver ucciso il 39enne Kamal Uddin, la moglie Hosne Jahan Momotaj e la loro bimba di 8 anni Arowa. Gli investigatori in queste ore stanno scandagliando i luoghi che Shahadat abitualmente frequentava e ascoltando diversi suoi conoscenti. Chi indaga pensa che si trovi ancora nella capitale ma i controlli, in ogni caso, arrivano fino alle frontiere. L’uomo, che aveva presentato a maggio dell’anno scorso richiesta di permesso di soggiorno alla questura di Frosinone, ha moglie e figli che vivono a Londra. Quindi potrebbe voler puntare a superare il confine per raggiungerli.
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