È stato accolto dalla Corte d’assise d’appello di Cagliari l’accordo nel processo di secondo grado per l’omicidio di Gabriele Pergola, il 43enne di Quartu strangolato in un B&B di Quartucciu. Per effetto del patteggiamento in secondo grado la condanna nei confronti di Gabriele Cabras, all’epoca dei fatti 21enne, è così stata ridotta da 26 a 23 anni di carcere. Dopo la lettura della sentenza in aula è esplosa la disperazione della madre della vittima per lo sconto di pena.
All’alba del 31 luglio 2023 il commerciante quartese fu trovato morto nella camera del B&b “Corte Cristina” in via Nazionale. I carabinieri della Compagnia di Quartu risalirono rapidamente a un giovane, Gabriele Cabras, di Sinnai, che aveva trascorso la notte con il 43enne. Alla fine la Procura aveva disposto l’arresto per omicidio aggravato e rapina: i militari gli avevano trovato addosso i soldi della vittima. A difendere il giovane c’era l’avvocato Giovanni Cabras, mentre i familiari di Pergola sono stati assistiti dai legali Mauro Massa e Fausto Argiolas. Se da una parte la mamma non ha retto alla rabbia, urlando in aula, la sorella dei commerciante ucciso ha poi spiegato la delusione. «Mio fratello è stato ammazzato per 600 euro», ha precisato Tamara Pergola, «era un grandissimo lavoratore, un uomo d’oro, sempre pronto ad aiutare amici e familiari. Non c’è molto da dire: per come la vediamo noi chi uccide è un assassino».
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