«I topi ci sono sempre stati, non ci risulta alcun incremento significativo di questa problematica rispetto al passato». Paolo Pirino è il direttore generale della Proservice, la società in house interamente partecipata dalla Città Metropolitana di Cagliari, che si occupa di disinfestazione ambientale nel settore pubblico, con interventi di derattizzazione, disinfestazione e controllo dei parassiti sul territorio. Pirino getta acqua sul fuoco e cerca di ridimensionare quella che in questi ultimi giorni a Cagliari e dintorni, è diventata un’emergenza, soprattutto negli edifici scolastici. Tutto sarà sotto controllo, ma oggettivamente nove scuole chiuse dall’inizio dell’anno scolastico (e altre che nel giro di pochi giorni seguiranno lo stesso destino) sono un fatto inquietante.
Gli interventi
Per il dg della Proservice, che ha il compito di effettuare le operazioni di bonifica negli istituti superiori nei comuni dell’Area Vasta, la situazione attuale è delicata, nel senso che non viene presa sotto gamba, ma fisiologica. «I topi ci sono sempre stati. È un problema endemico. Anche a causa del cambiamento climatico le colonie stanno proliferando, una particolarità che evidentemente non riguarda solo Cagliari». A oggi nove scuole chiuse per topi non sono poche. «Dati alla mano, non ci risultano aumenti rispetto agli anni scorsi delle segnalazioni e degli interventi contro i roditori». Quali sono le tecniche e gli accorgimento per limitare la proliferazione di roditori e blatte? «Tutti, sia che la proprietà sia pubblica o privata – precisa Pirino – devono adottare comportamenti corretti. Per evitare situazioni pericolose è necessario capire che merendine, panini o altro non vanno lasciati in giro, abbandonati, alla portata degli animali». Stesso discorso per i rifiuti: al Nautico Buccari i mastelli erano stracolmi, da tempo non venivano svuotati: un richiamo irresistibile per i topi (che poi sono topolini di campagna e non ratti) che si avventurano nelle aule e negli spazi scolastici a caccia di cibo. «Dopo la richiesta del dirigente, siamo intervenuti al Martini di Monserrato, in un contesto dove i roditori, grazie all’ecocentro e al canale di Terramaini, hanno trovato l’habitat ideale. Il nostro sopralluogo era mirato, oltre all’opera di derattizzazione, all’individuazione di varchi che potessero concede accesso facile nell’istituto».
Niente nidi
C’è un aspetto che tranquillizza gli esperti. «Nei 54 interventi eseguiti da gennaio a settembre nelle scuole superiori della Città Metropolitana non abbiamo mai individuato un nido di roditori», afferma Luca Locci, il funzionario responsabile del Servizio antinsetti di via Rockefeller. «Questo significa che gli animali sono entrati per mangiare e poi riuscire». Anche per Locci i numeri sono nella norma, «Anzi, in leggera diminuzione rispetto agli anni scorsi». Più preoccupante sembra l’invasione di blatte, dall’inizio dell’anno al mese scorso sono stati effettuati 58 operazioni di bonifica, a seguire vespe (20), larve (10) e zecche (6). Il resto lo mettono gli studenti. «A Nautico Buccari abbiamo recuperato in bagno un piccolo roditore, portato da fuori».
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