«Oggi i Carabinieri della stazione di Monte Mario mi hanno notificato un incredibile provvedimento: il ricorso in Cassazione del ministero della Giustizia contro l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza che ha ridotto di 6 (sei) giorni la durata della mia pena per effetto delle condizioni inumane in cui sono stato detenuto. Questa ordinanza di riduzione della pena era già stata impugnata dal Dap (caso rarissimo se non unico) ma questa impugnazione era stata già rigettata dal Tribunale di sorveglianza il 10 giugno scorso. Adesso è la volta del ministero di ricorrere addirittura in Cassazione per tentare ancora una volta di rimandarmi in carcere per scontare ulteriori 6 giorni». Così Gianni Alemanno, ex ministro ed ex sindaco di Roma, in una nota in riferimento alla sua detenzione nel carcere di Rebibbia da cui è uscito il 24 giugno.
Più tardi una nota di via Arenula precisa che il ministro Nordio «non era al corrente della proposizione del ricorso», annuncia «l’avvio di un'indagine interna, con accertamento delle relative responsabilità» e spiega che il ministro «provvederà alla revoca immediata» del ricorso e «invita il dottor Alemanno a un colloquio al Ministero, quando egli lo vorrà».
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