La guerra nel Golfo è iniziata da cinque giorni e già comporta una stangata di 480 euro l’anno per ogni nucleo familiare cagliaritano. Un salasso su spesa e trasporti che non tiene conto dei più che probabili effetti sulle bollette.

I conti nelle tasche dei sardi li fa Adiconsum Cagliari, che parla di vero e proprio «stato di emergenza».

L’ufficio studi dell’associazione dei consumatori ha analizzato i dati di oggi del ministero delle Imprese e Made in Italy (prezzo medio del gasolio self 1,887 euro al litro, della benzina 1,762) e li ha incrociati con i flussi di consumo regionali e gli indici Istat sulla spesa per i trasporti. E l’impatto sull’Isola è superiore alla media nazionale, tanto da delineare «un quadro di inflazione da trasporto senza precedenti per la Sardegna».

Considerando una percorrenza media annua di 15mila km, l’aggravio diretto per ogni famiglia sarda è di circa 215 euro. Poi ci sono i costi indiretti, dovuti al trasporto dei beni, che in Sardegna viaggiano per l’85% su gomma. L’aumento dei costi del carburante genera un effetto a cascata sui prezzi al dettaglio che inciderà per 265 euro l’anno a famiglia, di cui 130 per quelli di prima necessità.

La somma di questi due fattori porta a una spesa extra annua di 480 euro per ogni nucleo familiare.

«I numeri ufficiali di oggi, con il gasolio che sfiora 1,89 euro al litro, confermano i nostri timori: siamo di fronte a un assalto silenzioso ai risparmi dei cittadini. In una realtà come quella di Cagliari e provincia, dove l'auto è spesso l'unico mezzo di spostamento e dove i prezzi dei beni arrivano già gravati dai costi di insularità, questo scenario è insostenibile. Questi dati non sono opinioni, ma il frutto di un'elaborazione rigorosa su fonti ministeriali. Come Adiconsum Cagliari chiediamo un monitoraggio immediato per bloccare ogni tentativo di speculazione lungo la filiera», afferma il presidente di Adiconsum Cagliari, Simone Girau.

Questo dunque l’attuale scenario, che potrebbe diventare ancora più fosco: se i carburanti dovessero stabilizzarsi sui 2,15 euro al litro, l’impatto complessivo – diretto e indiretto – arriverebbe a superare i 750 euro annui a famiglia, «innescando una contrazione violenta dei consumi interni e mettendo a rischio la tenuta sociale di molti nuclei monoreddito».

(Unioneonline)

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