Dieci aziende in lizza per conquistare il titolo di “Startup Sarda dell’Anno”.

Nell’elenco figurano realtà attive nei comparti AI, fintech, manufacturing, creator economy, sicurezza sul lavoro e indoor farming, che saranno valutate da una giuria composta da investitori, founder, manager ed esperti e il nome della vincitrice verrà svelato il 18 giugno nel corso dell’evento “SIOS26 Summer”, ospitato negli spazi di Sa Manifattura.

«Le dieci finaliste rappresentano un ecosistema imprenditoriale dinamico e sempre più diversificato. Dall’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza dei sistemi agentici e ai processi HR, fino al fintech, al manufacturing, alla creator economy, alla sicurezza sul lavoro e all’indoor farming, le startup in gara portano sul palco soluzioni pensate per rispondere a sfide concrete e generare impatto sul territorio e sui mercati», spiegano gli organizzatori.

Le dieci aziende che si contendono il riconoscimento sono:

  • Bloom LABS, che sviluppa indoor farm per la produzione sostenibile di fiori a chilometro zero;
  • HikmaAI, specializzata nella sicurezza, governance e tracciabilità degli agenti AI;
  • Klaaryo, che automatizza recruiting e processi HR attraverso agenti conversazionali;
  • Monetunes, piattaforma dedicata alla gestione dei diritti musicali e al recupero delle royalty;
  • Rame, soluzione fintech che offre percorsi di educazione e coaching finanziario personalizzati;
  • Startex AI, che utilizza l’intelligenza artificiale per individuare opportunità di acquisizione e investimento nel mercato M&A;
  • Tuurbo, focalizzata sull’ottimizzazione della visibilità online nei motori di ricerca e negli ambienti di AI generativa;
  • Vertalis, che integra dati industriali provenienti da sistemi eterogenei per supportare le decisioni aziendali;
  • Xference, che consente alle imprese di utilizzare modelli di AI generativa in ambienti privati e sicuri;
  • Semory, piattaforma che semplifica la gestione documentale e gli adempimenti legati alla sicurezza sul lavoro nelle PMI.

Il 18 giugno durante una “pitch competition” ogni team avrà a disposizione pochi minuti per presentare il proprio modello di business, il problema che intende risolvere e le prospettive di crescita del progetto davanti a una platea di investitori, manager e operatori del settore.

A decretare la Startup Sarda dell’Anno sarà una giuria composta da investitori, founder, manager, ricercatori ed esperti dell’innovazione.

Quindi toccherà alla giuria eleggere la realtà regionale con il maggiore potenziale di crescita e in grado di «valorizzare idee, tecnologie e competenze che contribuiscono allo sviluppo dell’ecosistema innovativo della Sardegna e alla sua capacità di competere su scala nazionale e internazionale».

(Unioneonline/l.f.)

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